Ritorno a scuola il 14 settembre. Le regole: mascherina e classi in quarantena con casi positivi

Quasi ultimato il documento con le linee guida per la riapertura delle classi. Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo ha spiegato che: "Dobbiamo aprire le scuole, è un dovere del nostro Paese"

Come riaprire le scuole? Il quesito su cui ci si continua ad interrogare, mentre la data prevista per il ritorno tra i banchi si avvicina sempre di più. La riapertura non dovrebbe essere in bilico, nonostante le difficoltà. A SkyTg24 il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo ha spiegato che: "Dobbiamo aprire le scuole, è un dovere del nostro Paese, è un imperativo che il nostro Paese deve avere nei confronti di 8 milioni di studenti, di due milioni di insegnanti e di operatori del mondo della scuola. Stiamo vivendo una situazione instabile, incerta, insicura con dei dati che stanno evolvendo in maniera, per certi aspetti, preoccupante ma anche con degli elementi di consapevolezza che abbiamo raggiunto un buon livello di controllo della malattia nel nostro Paese e una capacità buona, eccellente di intervento rapido in situazioni di emergenza laddove si verificano dei focolai".

Riapertura il 14 settembre

Il documento curato dall'Istituto superiore di sanità con le linee guida per il rientro è ormai alla fase finale. "La ripartenza di tutte le scuole il prossimo 14 settembre rappresenta una priorità assoluta per il Paese", ha fatto sapere il Cts al termine della riunione di ieri, come riportato da Today.

"Tutti gli interlocutori coinvolti stanno mettendo le loro competenze al servizio di questo obiettivo - spiega il Comitato tecnico scientifico - lavorando per l'identificazione di spazi che possano utilmente complementare quelli esistenti, per l'acquisizione dei banchi (che arriveranno a partire dall'8 settembre e la cui distribuzione sarà completata nel mese di ottobre sull'intero territorio nazionale), per identificare percorsi che disciplinino le entrate e le uscite degli studenti, nonché i movimenti all'interno degli istituti, in maniera da evitare assembramenti".

 "Documenti puntuali, che saranno a breve resi pubblici, rigorosamente permetteranno ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti per l'emergenza Covid-19 da loro nominati di gestire nella maniera più efficace l'eventuale identificazione di soggetti, siano essi studenti o personale scolastico, che risultino essere contagiati" comunica il Cts. I documenti sono frutto del "confronto fra i rappresentanti dei ministeri" di Salute e Istruzione, "quelli di Inail, di Istituto superiore di sanità e Regioni, coordinatamente con l'intero Comitato tecnico scientifico".

"Si è lavorato - informa il Cts - per un attivo coinvolgimento sia dei pediatri di libera scelta che dei medici di medicina generale, i quali saranno chiamati assieme ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie locali a garantire ottimale supporto alle scuole e gestione, secondo le normative vigenti, dei soggetti infettati da Sars-CoV-2 e dei loro contatti".

Scuola, le regole per il ritorno tra i banchi

"Abbiamo la certezza - ha spiegato Miozzo - che avremo dei casi a scuola. Il caso positivo non vorrà dire chiudere le scuole del Paese, chiudere le scuole della regione e della provincia ma vorrà dire di volta in volta esaminare il contesto, la specifica situazione e se necessario mettere in quarantena una classe, se necessario mettere in quarantena l'intera scuola. Di volta in volta verrà identificata la più opportuna soluzione".

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Rispondendo a una domanda sull’obbligo di utilizzo della mascherina nelle scuole, ha poi precisato che "ai ragazzi sopra i sei anni sarà chiesto di usare la mascherina. Ci saranno delle condizioni particolari, come ad esempio l’uso o non uso della mascherina per una ragazzo o una ragazza non utente, per un bambino o una bambina con delle difficoltà neurologiche o psicologiche oppure durante l’interrogazione. Ci saranno dei momenti del contesto locale e specifico che saranno di volta in volta valutati. Ovviamente non c’è la mascherina a mensa o mentre si fa ginnastica, però l’’indicazione è di utilizzarla”.

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