Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cultura

Sansepolcro laboratorio del km zero. Marconcini: "Cipolle rosse e pomodori resistenti. Così valorizziamo i nostri tesori"

Un'edizione bis di Sapori DiVini, magari con i produttori presenti, già in agenda per il 2018. E intanto, nuovi appuntamenti enogastronomici (da qui all'autunno) per arricchire la proposta degli eventi biturgensi, con una serie di manifestazioni...

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Un'edizione bis di Sapori DiVini, magari con i produttori presenti, già in agenda per il 2018. E intanto, nuovi appuntamenti enogastronomici (da qui all'autunno) per arricchire la proposta degli eventi biturgensi, con una serie di manifestazioni complementari a quelli culturali.

L'assessore del comune di Sansepolcro con delega alla cultura Gabriele Marconcini è soddisfatto della prima edizione della kermesse che ha messo al centro, lo scorso fine settimana, il vino e altri prodotti tipici del territorio valtiberino. E guarda già al prossimo weekend, quando in piazza Torre di Berta saranno protagoniste le delizie del Mercatale della Valtiberina.

Sapori DiVini si è concluso, un bilancio?

"Siamo molto soddisfatti, visto che era la prima edizione".

Meglio il sabato della domenica.

"Sì, sabato pomeriggio la manifestazione ha riscosso maggior successo. Siamo soddisfatti in particolare per la riuscita degli incontri in biblioteca".

Prima edizione in archivio, pensate già al bis? Eventualmente cambierete qualcosa per migliorare la kermesse?

"Certamente riproporremo Sapori DiVini. Cercheremo di studiare una formula diversa per le degustazioni, cercando di coinvolgere anche i produttori. Tuttavia siamo soddisfatti di un appuntamento che ha visto coinvolte associazioni di categoria, Comune e Strade del Vino Terre di Arezzo".

Il contest del Vin Santo è stato appassionante.

"Ed è stato di grande qualità. Consideriamo che hanno partecipato soltanto produttori artigianali e i vini vincitori - tre ex aequo - sono stati giudicati da una giuria di cui facevano parte sommelier Ais con un punteggio di 85 centesimi. Il Vin Santo fa parte della cultura di questo territorio, valorizzarlo significa accendere un motore per la ripresa".

Scommetterete ancora sul vino, dunque?

"Sì, a settembre vorremmo attivare, insieme all'Ais di Arezzo, delle giornate di avvicinamento al vino".

Vino a parte, ci sono altre manifestazioni all'orizzonte sul versante gastronomico?

"Stiamo studiando degli eventi che possano valorizzare i prodotti a km zero".

Ad esempio, quali?

"L'olio, ma anche la nostra cipolla rossa e il pomodoro perina punta, resistente - e quindi ecologico - perché non ha bisogno di trattamenti chimici. E poi penso ad alcune varietà di fagioli e alle mele".

Intanto sabato c'è il Mercatale in piazza Torre di Berta.

"E' un appuntamento chiave per Sansepolcro, una volta al mese. Apre i battenti ogni terzo sabato: funziona, ma deve essere supportato. E' una chiave giusta per presentare i prodotti del territorio".

Punti di forza degli stand?

"Riescono ad essere un'ottima vetrina per le specialità del vallata. Un modo corretto di accorciare la filiera tra produttore e consumatore".

Possibilità di sviluppo?

"Così com'è il Mercatale è funzionante, ma occorrono più produttori. E soprattutto bisogna fare in modo che partecipino attivamente e in maniera costante, edizione dopo edizione. Ci deve essere una continuità: come amministrazione faremo in modo di sollecitare la presenza dei produttori, a breve faremo una riunione con loro. Occorre motivare tutti, questa è la strada giusta".

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