Cultura

Spettatori e artisti in attesa dentro foyer virtuali. Officine della Cultura: "La nostra risposta all'emergenza"

Nasce così Officine Foyer, la estroversa stagione di incontri live, spettacoli e iniziative per la prossima primavera/estate

E' proprio il caso di dire "se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto". E dunque, se l'emergenza sanitaria ha costretto cinema, teatri e sale concerto a chiudere i battenti, ecco che c'è chi ha trovato il modo di continuare a fare la propria parte per intrattenere ed arricchire il pubblico.

Officine della Cultura, florida cooperativa aretina attiva da anni nel settore, ha deciso di non rimanere con le mani in mano e, già da qualche tempo, ha cambiato forma e modalità per raggiungere le case di ciascun cittadino proponendo spettacoli, momenti musicali e intrattenimento per i più piccoli. Un percorso in salita e completamente online che, da oggi, si arricchisce di un nuovo tassello.

Nasce così Officine Foyer, la estroversa stagione di incontri live, spettacoli e iniziative per la prossima primavera/estate. "Abbiamo deciso - spiegano dalla cooperativa - di aprire i nostri foyer, un luogo (virtuale) di appuntamenti live, storici e originali, dedicati al complesso sistema dello spettacolo dal vivo".

"Stiamo vivendo un cambio di paradigma - spiega Massimo Ferri, presidente di Officine della Cultura - Non sappiamo come sopravvivrà lo spettacolo dal vivo. Sappiamo però che dobbiamo da subito cambiare molte cose, alcune rigirarle come un calzino. Il nostro impegno fino a questo momento è stato quello di mantenere un rapporto con il nostro pubblico attraverso i social, mettendo a disposizione i nostri archivi, con l'hashtag #iorestoacasa. Oggi sappiamo con certezza che per molti mesi non sarà ancora possibile incontrarci dal vivo, ma vogliamo esprimere tuttavia la volontà di farlo di nuovo. Con Officine Foyer, l'invito che vi rivolgiamo è quello di accoglierci nelle vostre case attraverso il telefono, il pc e la tv, ma con un atteggiamento di attesa, non di rassegnazione, attesa di (ri)aprire le sale, come fossimo tutti in un foyer immaginario aspettando il suono della campanella".

Cinque "le stanze" che si animeranno di voci e iniziative. Ciascuna di esse è stata abbinata ad una particolare declinazione del codice Ateco, il sequenza alfanumerica che identifica un’attività economica diventata protagonista proprio negli ultimi mesi a causa della pandemia. Nel dettaglio Officine ha previsto l'apertura dello spazio "GuardaRoba (Ateco n)", dove ogni settimana verrà proposta la visione di uno spettacolo in streaming (dal giovedì alla domenica su Facebook e YouTube e domenica sera, in prima serata, su Teletruria). Da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio protagonista dell’evento sarà l’Orchestra Multietnica di Arezzo in concerto con Dario Brunori, un concerto registrato il 20 maggio 2018 all’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini che realizzò il tutto esaurito già a pochi giorni dalla vendita dei biglietti. A fianco dell’Oms diretta da Enrico Fink e del cantautore Dario Brunori, anche la cantante Simona Marazzo e la violinista Lucia Sagretti. In scena alcuni tra i pezzi più noti, nell’esclusivo arrangiamento firmato Oma, di uno tra gli album più venduti degli ultimi anni: “A casa tutto bene”.

Non mancheranno poi gli appuntamenti live in diretta sui social. All’interno della biglietteria (Ateco 90), mensilmente si terranno incontri di approfondimento sullo spettacolo con operatori e istituzioni e, soprattutto, del bar del Teatro (A Tè co delle 17), con incontri settimanali, abitualmente il venerdì alle 17, tra artisti e pubblico con una partecipazione attenta degli Spettatori Erranti. Il bar aprirà con un evento in programma già il prossimo giovedì 30 aprile. Alle 17, collegandosi sulla pagina Facebook di Officine della Cultura o sul canale YouTube OfficineProduzioni, sarà possibile assistere al dialogo dedicato agli ultimi progetti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tra: Luca Roccia Baldini, Enrico Fink (direttore Oma), i cantautori Dente, Paolo Benvegnù e Alessandro Fiori, Lucia Sagretti (violinista della Brunori Sas) e una Spettatrice Errante. Previsto anche un collegamento telefonico con Dario Brunori e Simona Marrazzo con una dedica al concerto che sarà da quel giorno visibile in streaming. Spazio anche alle famiglie e ai più piccoli con l'appuntamento in un'edicola virtuale con le "Storie dal quotidiano" a cura di Gianni Micheli, performer aretino tra musica e scena, uno tra i membri del team Officine, con una particolare attenzione alla scrittura per il mondo dell’infanzia. L’appuntamento con le filastrocche originali di Micheli, nate dalla lettura e dalla manipolazione dei quotidiani cartacei, da replicare a casa, è fissato per il mercoledì alle ore 11 sempre sui canali Officine, compreso Instagram, e la domenica alle ore 10:30 e 13:45 su ArezzoTv, canale 214 del digitale terrestre, con replica della puntata i giorni successivi alle ore 16:45. Ultima stanza quella dei camerini, ovvero lo spazio dedicato all’incontro tra il teatro e la scuola, anche se da casa, che integrerà per il prossimo periodo l’originale progetto ideato da Officine Z Generation meets Theatre. Agli incontri con esperti e artisti e alla visione degli spettacoli per le classi sarà possibile aderire scrivendo a segreteria@officinedellacultura.org. I docenti sono invitati a prendere parte con la propria classe virtuale all’iniziativa, totalmente gratuita grazie anche al sostegno di Regione Toscana, Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze, Fondazione Guido d’Arezzo e la collaborazione con Rete Teatrale Aretina e RAT (Residenze Artistiche Toscane).

"L'emergenza sanitaria Covid-19 - spiegano il presidente Massimo Ferri e il direttore artistico Luca Roccia Baldini - ci ha trasportato in una situazione difficile. Da prima del lockdown avevamo deciso di chiudere i nostri teatri e il cinema Eden perché impossibilitati a garantire le misure di sicurezza necessarie agli spettatori. Nonostante questo, e nonostante siano stati annullati decine e decine di concerti e rappresentazioni che avevamo in programma, abbiamo deciso di non rimanere con le mani in mano e darci da fare per continuare a fare il nostro lavoro e fare cultura. Nuove forme, nuovi spazi ma sempre lo stesso entusiasmo. Stiamo vivendo un momento difficile, basta pensare che con noi lavorano 14 persone e collaborano più di 40 artisti, attendiamo di conoscere in quali modalità riprendere il nostro lavoro in mezzo alla gente. Anche per i festival estivi che, da sempre, portiamo avanti nel territorio stiamo pensando ad un "piano b" perché ancora non sappiamo se ci saranno le condizioni per poterli programmare come abbiamo fatto in passato. E' dura ma non molliamo".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spettatori e artisti in attesa dentro foyer virtuali. Officine della Cultura: "La nostra risposta all'emergenza"

ArezzoNotizie è in caricamento