Venerdì, 23 Luglio 2021
Cultura

L'Ais Arezzo fa festa con Andrea Scanzi: super degustazione per i 10 anni di Elogio dell'invecchiamento

Vino, musica, poesia. E un affascinante viaggio enoico che parte proprio da Arezzo. Per il decimo compleanno del bestseller Elogio dell’invecchiamento, Andrea Scanzi ritorna fra i banchi dell’Ais, là dove, proprio undici anni fa, conseguì il...

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Vino, musica, poesia. E un affascinante viaggio enoico che parte proprio da Arezzo. Per il decimo compleanno del bestseller Elogio dell'invecchiamento, Andrea Scanzi ritorna fra i banchi dell'Ais, là dove, proprio undici anni fa, conseguì il diploma di sommelier con la delegazione adesso guidata da Massimo Rossi.

Giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore e interprete teatrale, è una delle firme di punta de Il Fatto Quotidiano. Scanzi sta vivendo un momento particolarmente felice: dopo il successo del tour di Renzusconi, è anche freschissimo vincitore del premio Castrolibero - Oliviero Beha, che ritirerà venerdì 13 aprile a Castrolibero, in provincia di Cosenza.

E la sera precedente, giovedì 12 aprile alle 21, sarà il grande protagonista della serata aretina a Villa Severi: intervistato da Chiara Calcagno e Giada Avanzati, parlerà del suo percorso nell'associazione, del rapporto con il vino, spiegherà il fascino di cercare e raccontare le storie che si celano dietro ogni bottiglia. Con scanzonata ironia e una narrazione fluida e coinvolgente.

Nel libro Elogio dell'invecchiamento, che è diventato una sorta di compendio per sommelier o aspiranti tali, l'autore, con tono leggero ma mai banale, insegna a riconoscere e a distinguere, insieme ai produttori, le grandi espressioni di vino italiane: le importanti denominazioni come il Barolo, le declinazioni del Pinot nero, mostri sacri come il Sassicaia. Un viaggio a tappe, tra filari e cantine, per raccontare storie di grandi etichette, di terroir. Ma anche di segreti, piccoli e grandi, che gli intenditori di vino hanno messo a punto nel tempo e che permettono loro di muoversi con disinvoltura in questo mondo variegato. E come un refrain, ritorna la straordinaria capacità di questo prodotto, materia viva e in evoluzione, di invecchiare.

All'incontro di giovedì non potevano mancare alcuni dei protagonisti del libro, cinque vini degustati sapientemente dai sommelier Ais durante la serata che offriranno interessanti spunti di conversazione: Alto Adige Metodo Classico Pas Dosé di Haderburg, Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Villa Bucci dei Fratelli Bucci, Alto Adige Pinot Nero Mazzon di Bruno Gottardi, Dolcetto D'Alba Superiore di Flavio Roddolo e, infine, Colli Orientali del Friuli Picolit di Paolo Rodaro.

Gli ottanta posti disponibili nella sala di Villa Severi sono andati esauriti in poche ore e cresce l'attesa per una serata che sarà un "unicum", una grande festa per la delegazione aretina dell'Ais assieme a un socio e collega illustre.

LA SCHEDA DEL LIBRO

Elogio dell'invecchiamento

Alla scoperta dei dieci migliori vini italiani

(e di tutti i trucchi dei veri sommelier)

Casa editrice MONDADORI

Andrea Scanzi, appena ritirato il suo diploma da sommelier e il suo attestato da degustatore ufficiale, decide di partire alla scoperta dei luoghi e delle persone dalla cui storia e dalla cui passione nascono i più grandi vini italiani, con la convinzione che analizzare il mondo del vino è un modo per capire cosa proviamo per il nostro passato e cosa stiamo preparando per il futuro. E così si trova ad attraversare in lungo e in largo il nostro paese, dalle Langhe all'Alto Adige, dalla tenuta di Bolgheri a quelle di Barile (in provincia di Potenza), dalla Valpolicella a Pongelli (nelle Marche), dalla Franciacorta a Montalcino, dalle terre del Lambrusco a quelle del Picolit, per raccontare dove e per mano di chi nascono i nostri vini migliori.

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