Martedì, 22 Giugno 2021
Cultura

Deborah Alcaras vince il concorso di pittura virtuale in favore del Calcit

Terminata l’emergenza le opere rimaste invendute verranno esposte durante un nuovo mercatino

Deborah Alcaras con l'opera vincitrice

La pittrice genovese Deborah Alcaras vince “La vita è colore”, il primo concorso di pittura estemporanea virtuale collegato al Calcit di Arezzo, svoltosi domenica 19 aprile 2020 e ideato per sopperire al concorso annuale abbinato al Mercatino dei Ragazzi pro Calcit di Ceciliano, annullato a causa dell’emergenza da Covid-19. L’autrice, molto conosciuta nell’ambiente ligure, dove ha contribuito a fondare diverse realtà artistiche e dove si dedica prevalentemente all'esecuzione di ritratti e copie d'autore su tela e ardesia, per i quali è conosciuta anche all’estero, si è aggiudicata il primo premio con l’opera intitolata “Esplosione dei colori della vita”, un olio su tela che ha messo d’accordo tutti i giurati.

“Ho scelto di dipingere questo volto di donna, perché attraverso i suoi colori vorrei trasmettere forza e  vitalità a chi lo osserva – spiega Deborah Alcaras.

Per il secondo posto ex aequo sono stati premiati quattro artisti: Giulia Ceccarini di Alatri (FR), Concetta Daidone di Pineto (TE), Mauro Del Vescovo di Passo Corese (RI) e Donatella Tomassoni di Spoleto (PG).

Quella degli organizzatori è stata una scommessa vincente. Nell’intera giornata di domenica 57 artisti da tutta Italia si sono armati di cavalletto e pennelli per dipingere in diretta dalle loro abitazioni o giardini, connettendosi tra loro via social network. Un tripudio di colori, tecniche e soggetti eterogenei con i quali trascorrere un week end diverso, nel segno dell’arte e della voglia di superare questo periodo difficile.

“Vorrei ringraziare tutti e congratularmi per la bellissima domenica trascorsa assieme, distanti ma uniti – dichiara Mariangela Baldi, ideatrice dell’estemporanea. – Decretare i vincitori non è stato semplice, perché c’erano tante opere meritorie". 

I primi cinque classificati riceveranno un premio simbolico e a tutti i concorrenti verrà inviato un attestato di partecipazione. Gli artisti potranno mettere in vendita i lavori e parte dell’eventuale ricavato verrà devoluto al Calcit di Arezzo. Terminata l’emergenza, inoltre, le opere rimaste invendute verranno esposte durante un nuovo mercatino. Anche in quel caso, potranno contribuire a raccogliere fondi per il Comitato autonomo lotta contro i tumori.

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