Lavoro, ad Arezzo crescita del 5,5 per cento: miglior performance regionale. Disoccupazione al 9,2 per cento

Il 2016? Potrebbe essere stato "un punto di svolta nelle dinamiche occupazionali". Così il focus sull'economia toscana elaborato da Ires e Cgil descrive quanto accaduto nello scorso anno. I dati sono quelli pubblicati a inizio agosto...

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Il 2016? Potrebbe essere stato "un punto di svolta nelle dinamiche occupazionali". Così il focus sull'economia toscana elaborato da Ires e Cgil descrive quanto accaduto nello scorso anno. I dati sono quelli pubblicati a inizio agosto nell'approfondimento economico sindacale della Cgil Toscana, il terzo di questo 2017.

Occupazione

Ma perché si parla di svolta nelle dinamiche occupazionali? Secondo il report il tasso di disoccupazione ad Arezzo è sceso dal 10,2 al 9,2 per cento (stime Prometeia sulla base delle rilevazioni Istat), al quale fa da riprova "una crescita dello 0,3% anche del volume del lavoro prestato (“unità di lavoro”)". Ovvero la più alta crescita occupazionale che si sia verificata nel 2016 tra le province toscane, grazie essenzialmente ai settori terziari, e in piccola parte a quello manifatturiero.

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Nell'arco dei 12 mesi presi in considerazione dallo studio, infatti, c'è stato un ridimensionamento dell’occupazione a Massa Carrara (-5,2%), Pistoia (-1,6%) e Livorno (-0,9%); aumenti piuttosto intensi dell’occupazione si sono registrati invece ad Arezzo (+5,5%), Lucca (+3,7%) e Pisa (+2,3%); tendente al ristagno l’andamento dell’occupazione rilevato a Firenze (+0,1%) Grosseto (0%) e

Prato (+0,4%). Disoccupati In tutta la regione, il numero dei disoccupati ha avuto un andamento altalenante. Con riduzioni importanti a Pisa (-13,8%), Prato (-12,8%) e Grosseto (-9,8%); e aumenti notevoli a Massa Carrara (+33,7%) e a Pistoia (+56,1%), Lucca (pur perdendo 1,6 punti da 11,4% a 9,8%). I livelli più bassi dell’indicatore si registrano a Firenze (8%), Grosseto (7,1%) e Pisa (7,3%). Arezzo si trova a metà del guado, con una percentuale del 9,2 e una proiezione per il 2017, ribadita per il 2018, di 8,6. Avviamenti Ma non è tutto oro quello che luccica. Non sono infatti positivi i dati relativi agli avviamenti che rimangono un po’ al di sotto della media regionale.

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