Sisma: studenti evacuati e genitori nel panico. Sansepolcro chiude le scuole, Marconcini: "Controlli fatti"

Le scuole domani saranno aperte normalmente. Ma oggi era doveroso chiuderle tutte quante. Così gli studenti biturgensi, dopo le scosse di terremoto che hanno attraversato il Centro Italia e che si sono avvertite distintamente sino alla...

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Le scuole domani saranno aperte normalmente. Ma oggi era doveroso chiuderle tutte quante.

Così gli studenti biturgensi, dopo le scosse di terremoto che hanno attraversato il Centro Italia e che si sono avvertite distintamente sino alla Valtiberina, questa mattina hanno preso libri e quaderni ed hanno lasciato le aule vuote. Una scelta, quella presa dall'amministrazione comunale di Sansepolcro, dettata principalmente dalla necessità di gestire una situazione di caos generatasi subito dopo le prime scosse. marconcini-sinistra-sansepolcro"Ci tengo a precisare - ha spiegato l'assessore Gabriele Marconcini - che l'ordinanza per la chiusura delle scuole non è stata fatta in funzione della sicurezza dei plessi scolastici, ma unicamente per gestire una situazione piuttosto caotica che si era generata dopo le cosse. In alcuni plessi il sisma non è stato neppure avvertito, mentre in altri sì. In alcuni casi, come all'ITE (ragioneria), la scuola è stata evacuata, mentre in altri casi, come alla Buonarroti, molti genitori sono andati a prendere i figli. In questa situazione, per gestire il tutto in maniera ordinata ed uniforme, abbiamo preferito coordinarci direttamente con i dirigenti scolastici e favorire l'uscita (o il non rientro) degli alunni per svolgere le dovute verifiche del caso insieme ai tecnici del Comune e della Provincia". I sei istituti scolastici di proprietà del Comune di Sansepolcro sono stati passati sotto la lente di ingrandimento dei tecnici competenti in materia. A quanto pare non sarebbero state riscontrate criticità per le quali si possa rendere necessario il prolungamento dell'ordinanza.

"Domani le scuole - conclude Marconcini - saranno aperte come sempre".

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Nel frattempo le scosse di assestamento si sono susseguite per l'intera giornata e molte sono state avvertite anche nel territorio provinciale di Arezzo. Le zone maggiormente colpite sono quelle tra Rieti e L'Aquila. L'intensità registrata durante gli episodi più violenti conta una magnitudo di 5.3 e 5.6. A destare preoccupazione in queste ore però, non sono soltanto le scosse di terremoto ma anche le incessanti nevicate che stanno riguardando tutto il Centro Italia.

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