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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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Chl: dopo il fallimento aperta un'inchiesta. Chi sono i 13 aretini indagati

A finire sotto inchiesta sono stati alcuni manager di Terra spa, acquisita da Chl nel 2016. Le ipotesi di reato prevederebbero l'alterazione dei bilanci

Dei 47 avvisi di garanzia inviati, tredici sono stati recapitati in provincia di Arezzo. Tanti sono gli indagati che la procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze ha identificato al termine degli accertamenti avviati dopo il crac di Chl spa, vicenda particolarmente intricata fatta di acquisizioni, quotazioni e bilanci aziendali.

Chi sono gli indagati e quali sono le accuse

Sotto inchiesta ci sono i componenti dei consigli di amministratore e i controllori che si sono avvicendanti dal 2008 al 2019. Gli aretini coinvolti appartengono alla compagine di Terra srl, realtà imprenditoriale acquisita nel 2016 da Chl e, a sua volta, dichiarata insolvente nel luglio del 2023. A finire nel mirino della magistratura, per quanto concerne la provincia, sono stati: Andrea Alterini, Sabrina Bianchini, Massimo Bracalenti, Giuseppe Bruschi, Alessandra Cacioli, Maria Grazia Cerè (amministratore delegato Terra), l’ex ad di Cloud Italia Mark De Simone, Andrea Duranti (consigliere Terra), Eva Landi (consigliere Terra), Raimondo Landi (consigliere Terra), Sauro Landi (presidente Terra), Stefano Mugnaini (consigliere Terra) e Roberto Rondoni.
Secondo l'accusa, gli amministratori esecutivi "avrebbero formato i progetti di bilancio falsi sottoponendoli all’organo di controllo e al vaglio della società di revisione, depositandoli presso la sede sociale per l’approvazione dell’assemblea e, dopo quest’ultima, presso il registro delle imprese per la pubblicazione". In aggiunta, gli amministratori non esecutivi "avrebbero omesso di impedire la formazione dei progetti di bilancio falsi, l’approvazione in sede di riunione del cda e dell’assemblea dei soci/azionisti e il deposito dei bilanci falsi presso il registro delle imprese".

Dagli esordi al fallimento

Nata nel 1993, Chl si è imposta sul mercato vendendo online componenti per computer. Successivamente ha espanso il proprio business proponendo prodotti per la telefonia, audio, video e fotografia. Nel giugno del 2000 è stata quotata in borsa nell’indice Fste Italia Small Cap. Qualche anno più tardi, nel 2016, acquisì Terra spa. Quest'ultima, sorta dalle ceneri di Eutelia, fino all'epilogo è stata presieduta da alcuni membri della famiglia Landi. Nel 2019, in considerazione della situazione patrimoniale e finanziaria che si stava sviluppando, la Consob decise di sospendere le azioni di Chl. Da qui è partito il rapido declino culminato nel 2020 con la dichiarazione di fallimento da parte del tribunale di Firenze. Oggi, quattro anni dopo l'avvio della procedura fallimentare, la procura fiorentina ha chiuso le indagini avviate contestualmente al crac. Tra le ipotesi di reato incardinate dai pm Christine Von Borries e Fabio Di Vizio ci sarebbe quella riguardante l'alterazione dei bilanci di Chl in modo da coprire ingenti perdite.

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