Sabato, 12 Giugno 2021
Incidenti stradali

"Sorridente, gran lavoratore". La tragedia di Shpetim, giovane padre di famiglia. Ipotesi omicidio stradale

Il ricordo di chi lo conosceva: aveva 35 anni e faceva da anni il pizzaiolo nel ristorante di piazza Sant'Agostino. Abitava a Capolona con la moglie e aveva un bambino di un anno e mezzo. La ricostruzione dell'incidente

Immagine tratta da facebook

Sorridente e con la battuta pronta. "Una persona d'oro". Il ricordo unanime di chi ci aveva lavorato insieme. Shpetim Halili, faceva le pizze da anni, quasi venti, dentro al Mi Và di Più di piazza Sant'Agostino. Chi l'aveva conosciuto lo ricorda con affetto. Era entrato nel locale che era ancora poco più che un ragazzino, dpo essere arrivato dall'Albania; a 35 anni aveva messo su famiglia - moglie e figlio piccolo - e aveva preso casa a Capolona. Ma la sua vita si è interrotta tragicamente la scorsa notte, lungo la regionale 71, in località Sitorni, a mezzanotte e mezzo, mentre rincasava in sella al proprio scooter.

Muore a 35 anni in sella a uno scooter sulla regionale 71

La dinamica dell'incidente

Non è tuttora chiara la dinamica dell'incidente. Shpetim stava percorrendo la strada regionale 71 da Arezzo verso Capolona, dopo la serata in pizzeria, quando si è verificato il sinistro che lo ha ucciso. La polizia locale di Arezzo ha effettuato i rilievi, ritrovando lo scooter del giovane nel fosso laterale della propria corsia, ma il corpo sulla corsia di marcia opposta. Là dove è stato travolto da un'auto, una Fiat 500 L che stava sopraggiungendo in direzione opposta. Alla guida della quattro ruote c'era un aretino di 60 anni. L'uomo, sottoposto ai test tossicologici di rito, è risultato negativo. E' possibile che il motorino sia andato fuori strada prima e il corpo sia stato sbalzato nella corsia opposta, dove nel frattempo sopraggiugeva la vettura che l'ha travolto. Ma sono solo ipotesi. In attesa che il 60enne fornisca la propria versione dei fatti è stato aperto dal pm Marco Dioni un fascicolo con lipotesi di reato di omicidio stradale, come da prassi. Il corpo della vittima si trova nella camera mortuaria dell'ospedale San Donato di Arezzo, a disposizione della magistratura. Potrebbe essere disposta l'autopsia, oppure soltanto una ricognizione esterna.

Chi era la vittima

Shpetim Halili era un ragazzo ben voluto. Dedito quasi esclusivamente al lavoro nel ristorante e alla famiglia. Aveva già un bambino di un anno e mezzo, avuto dopo il matrimonio. Amava il calcetto, a volte giocava nel fine settimana assieme agli amici. Da poco aveva acquistato casa a Capolona e faceva avanti e indietro con lo scooter dal lavoro. Al Mi Và di Più lavorava da quasi vent'anni. Il locale è rimasto chiuso per lutto nella giornata di oggi.

Il precedente

Quello dela scorsa notte è il secondo incidente mortale in poche ore nell'Aretino. Venerdì era scomparso un 29enne di Montevarchi, Fabiano Vitucci. Anche lui era in sella a una due ruote quando ha perso la vita.

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