Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Così il Coronavirus ha battuto i topi d'appartamento: l'emergenza ha fatto calare vertiginosamente i reati predatori

Restare a casa significa anche essere più presenti e tenere d'occhio il territorio: così i ladri hanno smesso di colpire. Ma attenzione alle truffe online

L'ultimo colpo degno di nota i ladri lo hanno messo a segno nella tarda serata dell'11 marzo. In quella che per lungo tempo ricorderemo come la notte del "decreto", durante la quale il premier Conte ha annunciato le misure restrittive per contenere i contagi da Coronavirus, a Rigutino si è consumato forse l'ultimo reato predatorio del quale si è avuto notizia in provincia. I malviventi si sono accaniti contro il Postamat, facendolo esplodere e scappando con un bottino da ben 89mila euro. Temerari, o forse solo presi in contropiede dal primo ministro, hanno agito lo stesso, rischiando di incorrere in pattuglie delle forze dell'ordine durante la loro fuga. 

Da allora però tutto tace. Perché, triste consolazione, restare a casa ha anche i suoi lati positivi: un vero e proprio crollo dei reati predatori. 

Tre fattori sembrano concorrere a rendere la vita dura ai topi d'appartamento e non solo: le giornate che si allungano, la presenza dei cittadini ad ogni ora nelle abitazioni, e la maggiore presenza delle pattuglie delle forze dell'ordine nelle strade dell'Aretino. Ergo, le imprese dei malintenzionati diventano difficili, se non impossibili.

Come è accaduto alcune sere fa a due 40enni, già conosciuti alle forze dell'ordine, che sono stati sorpresi dai Carabinieri di Sansepolcro mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi di un supermercato della Valtiberina. I due, non sapendo giustificare la loro presenza, sono stati perquisiti e alla fine denunciati per i reati di falsità materiale, violazione degli obblighi derivanti dal foglio di via, ricettazione, guida con patente revocata nonché, ovviamente, per inosservanza di un provvedimento dell’autorità con riferimento all’emergenza Covid-19. 

I giorni dall'entrata in vigore del decreto sono ancora pochi per permettere di elaborare analisi o statistiche. Ma le denunce appaiono diminuite vertiginosamente, così come le specifiche chiamate alle forze dell'ordine. Questo però non vuol dire che l'attenzione debba calare. Se i ladri trovano evidenti ostacoli, questa situazione potrebbe favorire chi perpetra altri tipi di reati, come ad esempio le truffe online. L'obbligo di non allontanarsi da casa, il tempo libero a disposizione e lo smartphone a portata di mano possono essere una vera tentazione per chi ama cercare occasioni d'acquisto online. Ed è solitamente sui siti di compravendita che si annidano e operano i malviventi, camuffandosi da venditori e mettendo offrendo a prezzi stracciati oggetti che alla fine non verranno mai consegnati. 

La guardia dunque, non deve essere mai abbassata. 

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