Cronaca Giotto / Via degli Accolti, 35

Camionista ferito in A1 positivo al coronavirus: in isolamento vigili del fuoco, soccorritori e poliziotti

Dopo l'incidente l'uomo è risultato positivo al coronavirus

Il momento dei soccorsi nell'incidente di ieri mattina in Autostrada

Cinque uomini dei vigili del fuoco del comando provinciale di Arezzo sono da qualche ora in autoisolamento all'interno della caserma di via degli Accolti, in attesa di nuove disposizioni del servizio sanitario regionale. Sono coloro che sono entrati in contatto con il ferito dell'incidente dell'Autostrada del Sole che si è verificato nella mattinata di ieri. L'uomo, rimasto incastrato nell'abitacolo del furgone che si era ribaltato all'altezza di Badia al Pino, ha avuto bisogno del soccorso dei vigili del fuoco che lo hanno materialmente estratto.

In quel momento è emerso lo stato febbrile del soggetto che subito dopo è stato trasportato all'ospedale senese delle Scotte dove si trova ricoverato nel reparto di malattie infettive.

I vigili del fuoco erano comunque già tutti in possesso e con addosso i dispositivi di protezione previsti, anche durante l'intervento. A confermarlo è il comandante del vigili del fuoco Nicola Cianelli:

"Dei dieci che si sono recati sul posto, in cinque sono entrati in contatto con il ferito risultato posivito e per questo al rientro sono stati posti in autoconfinamento all'interno della caserma, hanno un luogo dedicato, un accesso riservato e diretto e anche il medico interno a disposizione. Stanno comunque tutti molto bene."

"Intervento di questo tipo rientrano comunque nelle procedure previste in caso di scenari di contaminazioni biologiche e quindi per noi non sono una novità. Rientra tra le azioni pianificate in questo caso anche l'autoconfinamento dei 5 vigili del fuoco per i quali attendiamo disposizioni dai servizio sanitario regionale. Tengo a precisare che comunque non sussistono problemi di sorta per lo svolgimento delle nostre funzioni quotidiane nel territorio."

A questo punto per loro si attende di sapere se potranno riprendere il normale lavoro subito o se dovranno avere giorni di isolamento, come è più probabile che sia. Stesso tipo di trattamento, ma in sorveglianza domiciliare, è già riservato ai 3 soccorritori della Croce Bianca e l’equipaggio della centrale del 118 composta da un infermiere e un medico, così come ai poliziotti. Questa procedura scatta come forma di prevenzione nonostante fossero tutti muniti di dispositivi di protezione, l'alta trasmissibilità del covid-19, fa propendere per restrizioni di questo tipo.

La nota dell'azienda ospedaliera universitaria senese

Un uomo arrivato al pronto soccorso dell’Aou Senese per incidente stradale con politrauma è risultato positivo per Covid 19. Si tratta di un paziente coinvolto in un incidente stradale avvenuto  venerdì 6 marzo, in provincia di Arezzo, e proveniente dall’Emilia-Romagna, arrivato in elisoccorso per politrauma con codice 1, quindi una situazione di massima urgenza. L’uomo è stato immediatamente preso in carico dal Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria alle Scotte, è stato stabilizzato e subito sottoposto a tampone in via precauzionale. I professionisti del pronto soccorso che lo hanno avuto in cura hanno seguito, sin da subito, le precauzioni di sicurezza, igiene e protezione personale. Il paziente, arrivato già con la mascherina protettiva, che ha mantenuto durante tutto il percorso in ospedale, è stato ricoverato in un box singolo in isolamento preventivo e poi, subito dopo il responso del test effettuato presso la Microbiologia e Virologia, è stato trasferito in Malattie Infettive e tutti gli ambienti sono stati sanificati, come da procedura. E’ quindi il quarto paziente ricoverato alle Scotte di Siena con Covid 19. Sono state rispettate le procedure previste per il trattamento di pazienti con sospetto Covid 19.

«E’ la prima volta in cui il nostro ospedale si confronta con un caso del genere, una bella prova di reazione – afferma Valtere Giovannini, direttore generale – a dimostrazione che il nostro è un ospedale che non si ferma impaurito ma che continua a svolgere la sua funzione di secondo livello, capace di agire in sicurezza, perché il diritto del cittadino ad essere curato in situazioni di emergenza e urgenza viene prima di tutto, con tutte le precauzioni del caso. E’ stata una prova di esercizio importante – conclude Giovannini - perché dobbiamo abituarci a situazioni del genere. C’è stata grande professionalità da parte di tutto il personale del pronto soccorso e dell’area diagnostica e radiologica. Ringraziamo anche la grande collaborazione e competenza del personale dell’elisoccorso e il 118».

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