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Coronavirus, altri cinque contagi nell'Aretino: due sono bambini. Il sindaco Cacioli: "Virus nelle famiglie e negli ambienti di lavoro"

Tre nuovi casi a Castelfranco Piandiscò e due a Montevarchi: contagi tra familiari e colleghi della giovane ricoverata nei giorni scorsi

Cinque nuovi casi di Coronavirus nell'Aretino. Sarebbero tutti legati ad una donna che si è ammalata e che da giovedì scorso è ricoverata all'ospedale San Donato, nel reparto di Malattie infettive. Si tratta di una 32enne di origini albanesi e residente nel Valdarno. In seguito al ricovero la Asl ha avviato un'indagine epidemiologica tra familiari e contatti stretti. I risultati dei test hanno portato alla scoperta di un piccolo focolaio di cinque contagi. Nel dettaglio si tratta di tre persone di Castelfranco Piandiscò (un bambino di 6 anni, un ragazzo di 20, una donna di 30 anni) e di due di Montevarchi (una bambina di 7 anni e una donna di 47 anni).

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Ed è stato proprio il sindaco di Castelfranco Piandiscò, Enzo Cacioli a darne notizia ai suoi concittadini con un video messaggio su Facebook:

Purtroppo oggi l’Azienda USL Toscana Sud Est ha informato il sindaco Enzo Cacioli della presenza di 3 nuove persone risultate positive al virus Covid-19 residenti nel nostro Comune: una donna di 30 anni, un uomo di 20 e un bambino di 6 anni.
La provenienza del contagio è ancora in fase di ricostruzione, mentre stanno proseguendo i tamponi tra i contatti dei casi positivi. Per adesso sembrerebbe trattarsi di un contagio circoscritto ad una piccola ditta del territorio e agli immediati ambiti familiari e ricreativi, ma le indagini da parte della Usl sono ancora in corso.

Gli accertamenti per capire l'origine del contagio stanno dunque andando avanti: non è chiaro se la donna ricoverata sia tornata dall'estero di recente. Il comune di Castelfranco parla di un contagio legato ad un nucleo familiare e all'ambiente di lavoro - una piccola ditta - e invita tutti gli imprenditori e gli operatori commerciali a prendere le precauzioni necessarie per prevenire ulteriori contagi. 

"Questa situazione ci mostra che il virus si sta diffondendo velocemente negli ambienti familiari e negli ambienti di lavoro - afferma Cacioli in un video - i luoghi da monitorare sono le piscine, i ristoranti, i bar, le imprese e le discoteche. Quello che emerge e preoccupa è che il Covid colpisce giovani e ragazzi: quindi serve la massima attenzione nei rapporti familiari e amicali, oltre che in quelli lavorativi. E poi non dimentichiamo che i confini non chiudono gli accessi al virus, basta che ci si muova per tornare alla situazione di alcuni mesi fa: quindi il mio appello è di impegnarsi per evitare questo balzo indietro".

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