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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

A processo finto carabiniere: con i complici rubò un'Audi bianca e tentò di rapinare una coppia di medici

L'uomo faceva parte di un gruppo di malviventi - 8 in tutto - che furono arrestati lo scorso 8 aprile. Accusato di tentata rapina aggravata

E' accusato di aver messo la firma su due dei colpi portati a termine dalla banda dei finti carabinieri, e per lui il processo è già iniziato. Si tratta di un 43enne che risiede nel comune di Assisi sul quale pende l'accusa di rapina aggravata. 

L'uomo faceva parte di un gruppo di malviventi - 8 in tutto - che furono arrestati lo scorso 8 aprile dai Carabinieri della Compagnia di Siena nell'ambito di una complessa operazione denominata "Ostentazione". Con le loro scorribande avevano terrorizzato il centro Italia, con rapine, furti e spaccate di sportelli Atm. Nell'Aretino si erano finti carabinieri e avevano tentato di rapinare una coppia di medici che stava viaggiando sulla Siena Bettolle, affiancandola a bordo di un'auto rubata e facendola accostare. Proprio il giorno prima, però avevano rubato un'auto - una Audi bianca - da un concessionario di Montevarchi utilizzata poi nella loro messa in scena. 

I colpi nell'Aretino

Gli assalti messi in scena indossando una finta pettorina delle forze dell'ordine fecero molto scalpore e tra gli automobilisti si generò non poca paura. Era lo scorso scorso gennaio, quando alcuni componenti della banda raggiunsero un concessionario di auto di Montevarchi e si finsero interessati a comprare un'auto: una Audi A3 bianca.Ma dopo un giro di prova, spinsero fuori dall'abitacolo il venditore e si diedero alla fuga, rischiando di investire anche una dipendente (come si evince chiaramente dalle immagini della telecamera di sorveglianza diffuse dai Carabinieri di Siena).  

Proprio con quell'Audi,  due dei banditi con finte pettorine dei Carabinieri hanno tentato di rapinare un'auto lungo la Siena Bettolle, nei pressi di Foiano. A bordo c'erano due giovani medici pendolari. Un drammatico audio con la testimonianza dell'uomo al volante si diffuse successivamente sulle chat del centro Italia.  La vittima raccontò che l'Audi gli lampeggiò, poi uno dei malviventi mostrò una paletta e indicò loro di accostare. Il medico che era al volante capì che la situazione era ambigua: la modalità del controllo gli era sembrata troppo strana. Così, non appena vide che uno dei due scesi dall'auto impugnava un'arma,  inserì la marcia indietro e scappò. I due medici furono anche inseguiti per un tratto di strada. 

Le indagini e il processo

La banda di malviventi fu incastrata dai video delle telecamere di sorveglianza e dalle intercettazioni telefoniche e in otto furono arrestati dai militari di Siena. Adesso solo uno di loro è a processo per i fatti compiuti nella provincia di Arezzo. La pm Angela Masiello ha contestato l'accusa di rapina aggravata. La prossima udienza è in programma il 21 dicembre. 

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