Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Manomettevano bancomat e li "ripulivano": banda di ladri finisce dietro le sbarre

L'accusa di cui dovranno rispondere è di furto aggravato. A sgominare la banda sono stati i carabinieri di Lucca che hanno condotto l'attività investigativa

Immagine di repertorio

Tra i colpi messi a segno ce ne era uno anche a danno di uno sportello bancomat del Monte dei Paschi a San Giovanni Valdarno. Sono finiti dietro le sbarre gli autori dei sei furti commessi nei mesi passati in numerose località della Toscana e della Liguria. Ad essere arrestati, con l'accusa di furto aggravato, sono stati Vasilii Bulgaru, 37enne moldavo ma residente a Viareggio e due complici rumeni: Pitel Vasile di 24 anni e Maxim Martiniuc di 40. L'accusa di cui dovranno rispondere è di furto aggravato. A sgominare la banda sono stati i carabinieri di Lucca che hanno condotto l'attività investigativa.

Secondo quanto appurato durante le indagini, i tre avrebbero usato la Versilia come base per poi operare in buona parte della regione e non solo. Tra settembre e ottobre si sarebbero resi protagonisti, come detto, di sei furti commessi a danno di altrettanti sportelli Postamat o bancomat di Gallicano, Vallecchia di Pietrasanta, San Martino in Freddana, Segromigno in piano e Vezzano Ligure e San Giovanni Valdarno. Il modus operandi preciso e accurato. Dopo aver scelto i modelli di bancomat più obsoleti i malviventi praticavano quattro fori accanto allo schermo, asportavano una piastra metallica e, dopo aver estratto alcuni fili, li collegavano ad un tablet. Una volta fatto questo, facevano accesso ad un software di manutenzione di Poste Italiane (probabilmente clonato), ordinavano allo sportello automatico di erogare il denaro presente in cassa. Il tutto senza azionare alcun allarme o sistema di sicurezza. Un metodo pulito ed efficace che avrebbe fruttato circa 72mila euro. Lo scorso 15 ottobre l'attività della banda è stata interrotta dai carabinieri i quali sono riusciti a beccarli con le mani nel sacco mentre stavano tentando un colpo alle Poste di Segromigno in Piano. In quella stessa occasione vennero sequestrate banconote da 50 euro per 8.700 euro, un pc portatile con dispositivi di collegamento al Postamat, radio portatili con auricolari, trapani e strumenti per lo scasso. Di ieri l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Alessandro Trinci su richiesta del pm Antonio Mariotti.

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