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Lo stadio di Bucine intitolato a Paolo Rossi. Il sindaco Benini: "Per tutti era uno di qui"

Il sindaco di Bucine, Nicola Benini, ricorda il suo concittadino che oltre 20 anni fa scelse di trasferirsi in Valdambra

Paolo era per tutti un volto amico, uno di famiglia. A Bucine, dove si era trasferito insieme alla moglie Federica e alle due figlie avute con lei, aveva scelto di stabilirsi circa 20 anni fa conquistato da quello stile di vita calmo e rilassato tipico della Valdambra. Un figlio adottivo della provincia aretina che, ben presto, si è trasformato in un cittadino apprezzato, stimato e benvoluto da tutti. E non solo per le sue prodezze sportive. Di Pablito chi lo conosceva apprezzava soprattutto quel suo fare schietto, solare e sorridente. "Ha davvero arricchito il nostro territorio - ha sottolineato Nicola Benini, sindaco di Bucine - noi lo trattavamo come fosse nato in Valdambra, era amico di tutti e il suo carattere solare era riuscito a conquistare il cuore della nostra comunità. Un affetto che Paolo ricambiava sinceramente e che lo portava a vivere in prima persona il paese. Potevi trovarlo dal macellaio, in pasticceria, al bar, agli eventi conviviali, alle feste o a qualche cena pubblica. Non mancava neppure agli eventi sportivi. Una volta durante una partita di beneficenza giocammo nella stessa formazione, eravamo la coppia d’attacco. Un ricordo che custodisco con grande piacere e che rende bene l'idea della grande persona che è stato. Per tutti era uno di qui. Noi, dal canto nostro, lo abbiamo sempre lasciato tranquillo senza irrompere nella sua vita privata".

La notizia della scomparsa si Paolo Rossi, avvenuta all'alba di ieri 10 dicembre all'ospedale senese de Le Scotte, ha così segnato la comunità bucinese che, in paese non sono mancate dimostrazioni di cordoglio e vicinanza alla famiglia del campione. "Lo ricorderemo ufficialmente all'interno della seduta del prossimo consiglio comunale - spiega ancora il sindaco Benini - poi stiamo pensando anche di intitolargli lo stadio comunale. Ovviamente questa è una scelta che, a tempo debito, discuteremo attentamente con la famiglia di Paolo e con la polisportiva Bucinese oltre che con l'intero consiglio comunale. E comunque, se non sarà l'intitolazione dello stadio, sicuramente troveremo un altro modo ufficiale per rendergli omaggio in maniera pubblica".

Paolo Rossi insieme alla moglie aveva dato vita a Poggio Cennina, agriturismo immerso nella campagna che solca il confine tra le province di Arezzo e Siena. "Un sogno che si è avverato" aveva più volte sottolineato l'ex calciatore nonché eroe del mondiale 1982. Ed è stata proprio la sua compagna di vita a dare l'annuncio della scomparsa di Pablito al mondo intero attraverso un post pubblicato sul suo profilo Instagram.

Il ricordo dell'associazione Valdambra

"Con la scomparsa prematura di Paolo Rossi se ne va un grande campione dello sport ed eroe nazionale, che da anni era diventato cittadino della Valdambra dove aveva scelto di vivere con la famiglia. Perdiamo un simbolo ma soprattutto un amico. Rendiamo onore ai suoi grandi meriti e porgiamo sincere condoglianze alla moglie, alle figlie e ai familiari".

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