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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Centro Storico / Viale Luca Signorelli

"Antidemocratico pensare che gli orari dei locali siano stabiliti ad personam", i commercianti di piazza della Badia solidali con Grotti

Presa di posizione del comitato contro i residenti di via Signorelli che nei giorni scorsi hanno espresso la loro preoccupazione per l'apertura di un nuovo locale

"È inaccettabile, ridicolo e soprattutto profondamente antilibertario anche solo il pensare di poter decidere l’orario di apertura e chiusura di una libera impresa da parte di un gruppo di privati cittadini". Il Comitato Commercianti di piazza della Badia interviene e prende una posizione netta su quello che è ormai un vero e proprio caso, ovvero le proteste per la futura apertura di un locale in via Signorelli. 

"Iniziamo con l’esprimere la massima solidarietà e vicinanza a Marco Grotti per quanto sta accadendo in questi giorni". Spiegano i commercianti che colgono l'occasione per rispondere anche al comitato SpaziAlCentro (ovvero il comitato dei residenti di piazza della Badia che si è mostrato solidale con i residenti di via signrelli).
"La solidarietà espressa dal comitato SpaziAlCentro a qualche abitante di via Signorelli, sottolinea la cultura antidemocratica di una parte, per fortuna molto piccola, della cittadinanza, che è così arrogante e fuori controllo da pretendere di avere delle leggi ad personam o in questo caso “ad comitato” che limitano il diritto alla libera impresa. E questo, lo ricordiamo, è un diritto fondamentale su cui si fonda la nostra Repubblica, la nostra società e tutta la cultura occidentale.
Detto ciò, non vediamo l’ora di poter andare a goderci un aperitivo da Marco Grotti, uno dei migliori in questo settore e penso che, come noi, non veda l’ora anche la maggior parte degli abitanti della zona".

Il portavoce dei commercianti entra poi nel merito delle questioni relative alla pedonalizzazione. "Penso che via Cavour, nello spazio adiacente alla piazza dovrebbe essere chiusa sempre al traffico ed essere resa pedonale. Le auto in centro sono una scelta antistorica, in un momento dove quasi tutti i comuni stanno disincentivando il traffico automobilistico noi, come città, stiamo andando contro corrente e per accontentare una manciata di residenti stiamo ignorando l’impegno a favore dell’ambiente che stanno mettendo altre realtà".

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