Martedì, 22 Giugno 2021
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Sestino, nuova ambulanza e nuovi problemi per la Confraternita di Misericordia

La festa  di San Sebastiano, patrono delle Misericordie, celebrata il 20 gennaio, è  stata  l’occasione per aprire un dibattito sulla situazione delle  attività svolte  dalla  stessa a Sestino e sui problemi  che devono essere  affrontati.

E’  difficile  oggi  fare volontariato. La festa  di San Sebastiano, patrono delle Misericordie, celebrata il 20 gennaio, è  stata  l’occasione per aprire un dibattito sulla situazione delle  attività svolte  dalla  stessa a Sestino e sui problemi  che devono essere  affrontati.
Un bel traguardo raggiunto è  stato l’acquisto, nell’anno  trascorso,  di una nuova  e moderna  ambulanza, benedetta per l’occasione  della festività dall’assistente  spirituale don Piero Mastroviti.
In una lettera indirizzata alle famiglie sono  stati  comunicati i dati  della  attività  del 2018 e  soprattutto le  difficoltà che la Confraternita di Sestino  attraversa. Grande  e indispensabile, comunque, l’impegno  della  stessa: ”Durante l’anno  appena  trascorso – ha  scritto il Consiglio, presieduto da  14  anni  da  Luciano Crescentini -   sono  stati effettuati 187  servizi di soccorso con l’ambulanza, percorrendo oltre 32.000 km, e 284 viaggi con i mezzi  destinati  ai  servizi socio/sanitari con una percorrenza di  circa 37.500 hm. A  conti fatti  abbiamo effettuato poco meno di 500 servizi, percorrendo quasi 70.000 km”.

Ma  a fronte  di questa “quotidiana” attività, la lettera fa un forte  richiamo ai Sestinesi –una  comunità , quella  servita  dalla  Confraternita,  di  circa 900 unità -  perché da tempo vengono meno l’adesione e la collaborazione. Sono indicate anche   le cause: le  distanze, l’invecchiamento  della popolazione, l’aumento  delle patologie, la  difficoltà a ricorre  alla rete famigliare, la  solitudine  delle persone, l’estrema  utilità e  comodità del servizio”: ma - riflette il presidente  Crescentini – a fronte  di una  situazione  di crescente lavoro, diminuisce l’adesione della gente, dei giovani,  quasi  che Sestino  stia perdendo il  suo “ethos”, il suo attaccamento a “pratiche”  di “carità” e di reciproco  sostegno,  che  da secoli  sono  state le  fondamenta  della  vita  della Confraternita e della  comunità in quanto tale. 
Accanto a  queste considerazioni  “dettate dal  cuore”,  problemi  completamente  nuovi  concorrono ad un difficile  espletamento  oggi – dei  servizi  di  volontariato, come “la  scomparsa dalle  ambulanze delle  figure  dei medici e  degli infermieri”, per  cui “il soccorso  è  quasi esclusivamente  affidato al  volontariato, il quale dovrà essere  sempre più  specializzato”. 

Argomentazioni  si  accavallano -  con  una forte  connessione negativa – spiega ancora il presidente Crescentini – perchè abbiamo un aggravio burocratico  enorme, che tratta il “volontariato”  come una  qualsiasi industria,  e vien fatto  percepire- forse -  che  volontariato, oggi, significa “guadagno”.  La Confraternita è nata per  “fare  carità” , per prossimità verso  gli ultimi  e i bisognosi: non siamo una industria: “Vogliamo evidenziare l’alto valore morale, civile e sociale che caratterizza il volontariato; un atto di profonda generosità nei confronti  del prossimo, un atto  che gratifica la persona che dà e quella che  riceve, un atto di profonda crescita personale e  sociale”.
In questo ambito i problemi  sono  evidenti. Il sindaco Marco Renzi ricorda – anche  per  la evidente  situazione - che a partire  dall’estate 2014 è  stato lanciato il “Progetto aree interne”, che  ha visto Sestino tra i protagonisti, in virtù  del quale nel 2018  sono  arrivati i primi finanziamenti. Sono  attesi prossimamente altri  finanziamenti  per i settori sanità e  sociale, con i quali  alleviare le tante  problematiche. In definitiva - afferma.- “ a Sestino non manca il lavoro  ma i lavoratori, che  richiedono le fabbriche  del territorio. All’ultimo  concorso per dipendente  comunale ha partecipato  solo un  operatore, residente  di Badia Tedalda e per il servizio civile vengono giovani dal comune  di Piandimeleto, nelle Marche. Anche il chiostro del  parco faunistico  di Ranco Spinoso è  stato gestito da personale  di Badia Tedalda”.
La Confraternita ha  sollevato problemi  seri, che  riguardano e vanno  affrontati - in parte – dalla  comunità. E  allora potrà essere rafforzata la  vitalità della comunità  stessa. Ma un  richiamo profondo non è mancato nell’intervento  di  don  Piero Mastroviti :”Aiutare  gli ultimi,  i  fratelli sofferenti, i bisognosi è  aiutare Dio”.

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