Servizi per la prima infanzia: in Casentino arrivano 290mila euro. Più posti-bambino per i Comuni all'asilo

Dall’anno educativo 2016/2017 la Regione Toscana emana ogni anno uno specifico avviso finalizzato al sostegno dell’offerta dei servizi per la prima infanzia (rivolti cioè ai bambini dai 3 ai 36 Mesi di età), per stimolare e favorire interventi a...

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Dall’anno educativo 2016/2017 la Regione Toscana emana ogni anno uno specifico avviso finalizzato al sostegno dell’offerta dei servizi per la prima infanzia (rivolti cioè ai bambini dai 3 ai 36 Mesi di età), per stimolare e favorire interventi a favore delle famiglia, anche in ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il progetto presentato quest’anno dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino, a valere per l’anno educativo 2018/2019, grazie alla riserva nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne e alle premialità ottenute dall’Ente di Ponte a Poppi per la presenza in Unione di Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e per l’adesione delle amministrazioni alla gestione associata dei servizi per la prima infanzia, ha ottenuto un contributo di quasi 290.000 euro.

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Soddisfazione è stata espressa da parte di Eleonora Ducci, sindaco di Talla e Assessore alle Politiche Sociali presso l’Unione, che sottolinea: “Le azioni che saranno messe in atto attraverso tale finanziamento andranno a sostegno alle Amministrazioni Comunali nella gestione diretta ed indiretta - mediante appalto o concessione - dei servizi per la prima infanzia; una parte poi sarà destinata anche al sostegno dell'offerta di servizi educativi accreditati pubblici non comunali e privati accreditati, svolgendo o riproponendo iniziative quali l'acquisto di posti-bambino da parte delle amministrazioni stesse. E’ importante ribadire come tali risorse vengano convogliate sul nostro territorio a causa di una ottima progettualità, della sua condivisione fra più Comuni la maggior parte dei quali sta sotto la soglia dei 5.000 abitanti, e delle sinergie attivate in anni di lavoro intorno al progetto Aree Interne. Una volta tanto essere piccoli e montani non è un handicap ma un vantaggio”.

L’investimento sulla prima infanzia rappresenta per la Regione Toscana un’area di attenzione importante, in linea con quanto sostenuto dalla Commissione Europea “Investire nell’infanzia per rompere il circolo vizioso dello svantaggio sociale”. “Questo – conclude la Ducci - si sviluppa con servizi di educazione ed accoglienza per l’infanzia di qualità e di tipo universalistico".

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