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Va in pensione Sergio, il decano dei vigili urbani: "Ho un nodo alla gola". Nel '96 salvò un bimbo dall'asfissia

Lascia Magrini, 65 anni di cui 42 al servizio del Comune di Arezzo: iniziò nel '78 come allievo, ha chiuso come ufficiale ispettore. In carriera ha ricevuto quattro encomi, uno per un eroico salvataggio alla Pace

Lascia per sopraggiunti limiti di età Sergio Magrini, decano dei vigili urbani di Arezzo. Classe 1955, proprio oggi festeggia il 65esimo compleanno, giorno in cui scocca per lui il tempo di abbandonare la divisa. E' stato il più longevo in servizio tra gli agenti della Polizia municipale di Arezzo. Assunto l'11 gennaio 1978, quando il sindaco era Aldo Ducci, va in pensione oggi dopo 42 anni e mezzo filati con la divisa del municipio. "In realtà - spiega - ho lasciato da qualche giorno, per smaltire le ferie che avevo arretrate. E' una sensazione strana, questa divisa me la sentivo cucita addosso e adesso ho un nodo alla gola. Però ogni cosa ha il suo tempo, la vita va avanti".

Nato il 19 giugno 1955 a Castel Focognano, in Casentino, a 17 anni si è trasferito ad Arezzo. La parentesi nel servizio militare e poi il ritorno, con l'assunzione in Comune. "Entrai come alievo vigile per due anni, prima di diventare effettivo". Si è occupato di viabilità, di controllo edilizio, di controllo del commercio. Negli ultimi tempi è stato poromosso ispettore del reparto operativo. In oltre otto lustri di carriera ha ricevuto quattro encomi per la propria attività.

Il primo nel 1996. "Mi ricordo bene - dice - ero alla Pace e in una abitazione ci fu una fuga di monossido di carbonio. Un bimbo rimase intossicato. Chiamarono le ambulanze e io attesi insieme a lui, ma ci furono difficoltà e i soccorsi tardarono. Così, preso dalla paura, caricai il bambino in auto, i colleghi avvertiti via radio mi lasciarono la strada libera e corsi a tutto gas verso l'ospedale San Donato. Il bambino si salvò. E' stato uno dei momenti più significativi della mia carriera. Un altro? Beh, senz'altro questi ultimi mesi di lockdown per via dell'emergenza Covid. Mai visto niente del genere".

L'inizio con Ducci, la fine con Ghinelli. "Con l'attuale sindaco mi sono trovato bene, come del resto con l'ex comandante Cecchini e con l'attuale Poponcini. Ho amato il mio lavoro, ma ora è tempo della pensione. Mi dedicherò alla mia nipotina di 9 anni".

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