Saione alla riscossa, i cittadini chiedono il consiglio comunale aperto: "Più agenti, ma anche piste ciclabili, musei e momenti di integrazione"

Presenza delle forze dell'ordine, certo, ma anche piste ciclabili rinnovate, un museo, un centro di ascolto e momenti di socializzazione tra residenti di culture diverse. Si chiama Ripensando Saione ed è un documento attraverso il quale...

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Presenza delle forze dell'ordine, certo, ma anche piste ciclabili rinnovate, un museo, un centro di ascolto e momenti di socializzazione tra residenti di culture diverse. Si chiama Ripensando Saione ed è un documento attraverso il quale i cittadini del quartiere stanno elaborando una petizione da presentare al Comune di Arezzo per chiedere un Consiglio comunale aperto per risolvere i problemi della zona, dal degrado allo spaccio, passando per le sacche di scarsa integrazione.

Così, dopo l'annuncio delle iniziative di Ascom e Regione Toscana, arriva la prosecuzione dell'iter avviato alla fine della scorsa estate, con un questionario rivolto a residenti e commercianti della zona per comprenderne timori ed esigenze. L'iniziativa aveva dato origine al gruppo facebook Ascoltando Saione. I risultati, con giudizi negativi, erano stati presentati e discussi pubblicamente.

I membri del Nuovo Comitato di Saione con il supporto dei residenti del quartiere hanno sviluppato le seguenti proposte di progetti che scaturiscono dal questionario di agosto 2017, Proposte per Migliorare la Qualità di Vita nel Quartiere di Saione (...). La fase 2 del progetto - si legge nel nuovo documento - è l’elaborazione della petizione di quartiere e la richiesta di Consiglio Comunale aperto. La bozza verrà discussa pubblicamente il 3 maggio ed eventuali aggiunte o rimozioni di proposte verranno fatte in seguito all’incontro. L’obiettivo è quello di raccogliere opinioni, commenti e idee per dare voce a più persone possibile. In questa fase, le proposte non sono finali; suggerimenti o modifiche potranno essere fatte scrivendo direttamente al comitato o riempiendo il modulo apposito. Una volta completato il documento, si procederà alla raccolta firme per richiedere un Consiglio comunale aperto . Lo scopo è di permettere ai residenti di interagire con le istituzioni e dialogare con loro sulle proposte per intraprendere percorsi virtuosi di miglioramento della qualità di vita del quartiere intero.

I sei punti della petizione

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Il comitato chiede più forze dell'ordine ("un aumento del presidio da parte delle forze dell’ordine tramite la presenza di vigili di quartiere a piedi, la ricollocazione della sede dei vigili urbani nel quartiere e la creazione di un gruppo Whatsapp per i cittadini. La richiesta è rivolta al Comune di Arezzo, al Prefetto Clara Vaccaro e al Questore Bruno Failla"); più sostegno ai progetti di prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze da sostanze stupefacenti e per le vittime di tratta di esseri umani. Progetti per la sensibilizzazione al problema dell’uso di sostanze stupefacenti e a come esso sia connesso a circuiti internazionali di illegalità. La richiesta è rivolta al Comune di Arezzo e all’Asl Toscana Sud Est; migliorare le piste ciclabili nel quartiere, rendere alcune aree zone 30 generalizzate, generalizzare il doppio senso per le bici e migliorare la tutela dei pedoni. La richiesta è rivolta al Comune di Arezzo e alla Fiab; rifunzionalizzare Villa Chiarini al Parco del Pionta tramite la creazione di un museo dedicato agli scavi archeologici della tomba di San Donato. La richiesta è rivolta al Comune di Arezzo, all’Asl, all’Università di Siena e al Centro Basaglia; la creazione di un centro di ascolto della cittadinanza che permetta alle persone di potersi incontrare per discutere, organizzare e animare il quartiere indipendentemente dal loro credo politico o paese di provenienza, la richiesta è rivolta al Comune di Arezzo; migliorare il rapporto fra le culture all’interno del quartiere. In particolare: "iniziative culturali pubbliche dove la riscoperta di culture diverse favorisca la socializzazione e la cooperazione fra di esse; formazione specifica per i migranti che prevedano educazione civica e educazione alla legalità; risorse economiche previste per l’accoglienza, provenienti dallo stato e calcolato in base al numero delle persone accolte, per sostenere tutte le associazioni nella realizzazione e attuazione di lavori socialmente utili e nei corsi all’educazione civica; processi di monitoraggio duraturo e costante nel tempo, da parte di tutti gli organi di polizia, prefettura e associazioni coinvolte per implementare delle normative che prevengano la crescita di circuiti di illegalità all’interno delle categorie vulnerabili".

Foto: nell'immagine sopra la proposta per la pista ciclabile di Saione

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