Venerdì, 25 Giugno 2021
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Rotatoria in via Fiorentina, risorse per il Peba, niente CAS a Frassineto. Il piano opere pubbliche

Il primo piano triennale delle opere pubbliche della giunta Ghinelli è stato approvato in consiglio comunale. Le opere che lo caratterizzano le ha spiegate il vicesindaco Gamurrini: “Alcuni interventi minori sono slittati per mancanza di...

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Il primo piano triennale delle opere pubbliche della giunta Ghinelli è stato approvato in consiglio comunale.

Le opere che lo caratterizzano le ha spiegate il vicesindaco Gamurrini:

"Alcuni interventi minori sono slittati per mancanza di finanziamenti, per il resto ci caratterizziamo per aumento di illuminazione pubblica con 100 mila ? messe a disposizione dal 2016 e di risorse per la manutenzione nei parchi, tra i quali il parco Pertini (250 mila ?) i giardini del Porcinai e le fontane davanti alla stazione (300 mila ?) oltre che il parco del Pionta con riqualificazione dell'area verde e illuminazione. Abbiamo stanziato anche 200 mila euro all'anno per il Piano di abbattimento della barriere architettoniche. 90 mila ? sono state destinate alla manutenzione delle strade"

Sul tema della viabilità l'intervento principale è previsto con la realizzazione della rotatoria di Via Fiorentina e di quella a servizio della futura Area Lebole:

"La rotatoria servirà per svoltare dal raccordo su via Fiorentina e sarà completata da un sottopassaggio sulla tangenziale, proprio sotto alla rotatoria, che servirà per le auto per procedere a diritto dal raccordo verso Setteponti e viceversa. Un intervento è previsto anche nel tratto precedente sempre sul raccordo dove sarà realizzata una rotatoria in discesa a servizio dell'area Lebole che eliminerà i semafori attuali e che avrà delle uscite in entrambe le direzioni. Sempre in tema di viabilità è previsto il raddoppio del sottopassaggio nei pressi del parcheggio Baldaccio, così che da sarà possibile svoltare verso il centro storico."

Un emendamento del gruppo PD e di Arezzo in Comune, letto in aula da Alessandro Caneschi ha chiesto di riportare risorse economiche per permettere la costruzione del centro di aggregazione sociale di Frassineto che invece la giunta Ghinelli non ha previsto, ma il parere tecnico arrivato ha valutato non accoglibile l'emendamento e non è stato approvato, quindi per adesso non sono previsti interventi di questo tipo nella frazione di Frassineto dove nel frattempo il terreno del campo sportivo dove doveva sorgere la struttura è già stato ceduto dal privato al Comune di Arezzo. In consiglio comunale è arrivata anche la spiegazione dello spostamento di un anno dei lavori previsti per la realizzazione della cassa di espansione sul Bicchieraia per la prevenzione del rischio idrologico della città di Arezzo:

"Se dalla Regione Toscana arriverà la conferma dei soldi stanziati per questi lavori - ha dichiarato Gamurrini - saremo pronti a fare una variazione al piano triennale delle opere pubbliche."

Durante la presentazione del piano il vicesindaco Gamurrini ha dichiarato:

"lo strumento di cui ci dotiamo non è fatto per tagliare i nastri ma è funzionale alla riqualificazione di strade, aree verdi e zone degradate. Ciò che preme di più alla cittadinanza. Inoltre consente a questa nuova amministrazione di delineare una progettualità propria con la quale cercheremo di rendere Arezzo più vivibile e decorosa. Tra le opere più qualificanti cito il sistema dei parcheggi di cintura, in viale Signorelli, al Campo di Marte e al Gioco del pallone, tre project financing che dovranno servire il centro cittadino e liberarlo dalle auto."

"Sicurezza maggiore grazie ai 100.000 euro di investimenti sulla videosorveglianza, attenzione poi al rischio idrogeologico e alla tutela del territorio con i due ponti sul Valtina e gli interventi su Bicchieraia e Covole, l'anno dipenderà dalla conferma da parte della Regione della sua quota di investimento. Le mura cittadine, i tratti maggiormente compromessi, vedranno risorse specifiche a disposizione".

Non sono mancate le critiche da parte delle opposizioni

Francesco Romizi ha messo in risalto

"che senso abbiano i parcheggi di cintura. Ne esistono già in teoria, ulteriori rischiano di mettere in crisi un'azienda come Atam, che è pubblica e dunque se penalizzata comporterebbe un danno per le casse comunali e per la cittadinanza. E poi Frassineto: perché trascurarla in questo modo dopo che l'idea di un centro sociale era emersa dopo un lungo percorso partecipativo?".

Anche da parte di Donato Caporali è stato sottolineato come le frazioni siano il vero punto di svolta:

"il reinserimento, ad esempio, della variante esterna di Ceciliano è fondamentale per una serie di motivi noti che vanno dal traffico alla sicurezza dei cittadini".

Alessandro Caneschi:

"In effetti il progetto-parcheggi è poco chiaro, il problema dei project financing, anche se fatti nel miglior modo possibile, si pone in virtù dei rischi che questi fanno emergere. Il Pums: è vero che anche la precedente amministrazione non ha fatto questo passaggio ma che ora si faccia programmazione sulla mobilità senza Pums sorprende e non poco. Altro elemento di novità: la rotatoria di via Fiorentina per un importo anche considerevole, si parla di circa 3 milioni di euro. La ritengo necessaria ma mi domando: come possa essere finanziata dai privati per 1.265.000 euro, quasi la metà? Queste nostre riserve vanno a confluire in tre emendamenti a firma comune Partito democratico e Arezzo in Comune nei quali chiediamo: l'eliminazione dei due parcheggi e del palazzetto dello sport in project financing, riportare dal 2017 al 2016 la cassa di espansione sul Bicchieraia e prevedere sempre nel 2016 il centro aggregazione sociale Frassineto".

A difesa del Piano Triennale delle Opere Pubbliche sono intervenuti Federico Scapecchi e Giovanni Romanini: il primo ha ricordato che "sono stati semmai parcheggi come Baldaccio e Mecenate esempi di soldi pubblici spesi non bene". Il secondo ha ricordato che "i problemi di sicurezza di Ceciliano sono dovuti a eccesso di velocità e dunque bastano sistemi di moderazione della stessa senza dover ricorrere a una variante complessiva. Il torrente Covole è competenza provinciale per cui c'è tempo. L'intento è posticipare l'intervento a quando i denari saranno certi".

Richiesta di chiarimenti anche da parte del Movimento 5 Stelle sulla sparizione dal piano del rischio idraulico in via Romana e sul Pionta. Poi è intervenuto il sindaco stesso:

"Il primo piano del traffico di questa città - ha ricordato Ghinelli - è del 2001 e fu a firma mia. Su come e dove realizzare i parcheggi ho sempre fatto rilievi critici quando ho riscontrato la loro mancata corrispondenza con le esigenze cittadine. Stiamo elaborando il Pums e andiamo avanti nella trattativa per riportare a proprietà comunale il parcheggio Baldaccio: 1.000 nuovi posti auto non possono essere trascurati da un'amministrazione seria. Certo, il Baldaccio necessita di una nuova illuminazione, di una sua messa in sicurezza e va collegato con il centro. I residenti potrebbero trovare sollievo dal conseguente aumento di posti loro riservati alla Cadorna. Ceciliano è problema complesso: non ho idee preconcette ma resto in attesa di capire meglio gli effetti di un'opera come una variante sulla vita della frazione e le attività residenti. Nascerà un progetto Pionta, trasversale alla struttura comunale, se ne occuperanno assieme vari uffici, il Comune parlerà così con una voce sola per trovare poi una soluzione sulla zona condivisa con Asl e Università. Rotatoria via Fiorentina: senza di essa vanificheremmo quello che altri, i privati, faranno sull'area ex Lebole, alla fine del raccordo. Tali lavori creeranno problemi sul sistema stradale cittadino per cui dovremo ragionare su come coordinare queste due opere. Sì, l'intervento è consistente ma è una rotatoria di superficie e un sottopasso per agevolare chi non deve svoltare a destra e a sinistra. I project: sono uno strumento di per sé virtuoso. L'amministrazione deve partire da uno schema economico chiaro, il soggetto privato che riconosce in quei criteri una possibilità di remunerazione del capitale deve conformarsi a quel quadro. L'amministrazione non deve a sua volta cambiarlo, qui potrebbe incorrere in rischi di risarcimento ma se le cattive valutazioni producono perdita esse sono e rimangono a carico del gestore, l'amministrazione stessa non trae danno da alcun project".

Sulla richiesta del centro unico di cottura per le scuole comunali ha invece chiesto chiarimenti Barbara Bennati (Pd) e l'assessore Lucia Tanti ha replicato che è un elemento a suo giudizio positivo.

Emendamenti delle opposizioni respinti a fronte di un voto favorevole del Consiglio Comunale al piano triennale delle opere pubbliche: 21 favorevoli, 8 contrari, 2 astenuti.

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