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Più bus sullo stesso percorso, steward a terra e controlli: così il rientro in classe

Lucia Tanti, assessore alla scuola nonché vicesindaco del Comune di Arezzo, spiega come riprenderà la didattica in presenza nelle scuole superiori: "Più di così non si può fare, adesso tutti devono usare la testa"

Corse raddoppiate, steward a terra ed entrate scaglionate. Sono queste alcune delle misure che verranno adottate per il rientro in classe delle scuole superiori. Il 7 gennaio, secondo quanto definito dal ministero dell’Istruzione, riprenderà la didattica in presenza all’interno di licei e istituti tecnici. Un appuntamento al quale si stanno preparando da tempo non solo gli insegnanti ma anche amministratori e aziende di trasporto pubblico.

"Siamo pronti a ripartire e ovviamente siamo tutti consapevoli che questa è davvero la prova del nove - spiega il vicesindaco di Arezzo, nonché assessore alla scuola, Lucia Tanti - Arriviamo a questo appuntamento con le carte in regola, ma consapevoli che non sarà facile, che dovremo monitorare costantemente la situazione, che dobbiamo essere pronti a rafforzare lo schema e anche a cambiarlo. Quella che si sta aprendo è una fase delicatissima e serve testa da parte di tutti. Le risposte in questo momento sono plurali: il doppio dei bus per i medesimi percorsi, coinvolgimento dei privati, steward a terra, tutor e volontari, forze dell'ordine, scaglionamento delle entrate e delle uscite delle scuole con un’estensione degli orari negli accessi (dalle 8 alle 8.30) e nelle uscite (dalle 13 fino alle 14). Nei primi giorni i ragazzi delle superiori in presenza saranno il 50%, poi il 75% e ovviamente le soluzioni messe in campo andranno tutte monitorate. Resta fermo un fatto. Ogni azione sarà inefficace se non ci sarà da parte di tutti un comportamento civico e responsabile a partire dall'evitare di creare assembramenti, a portare sempre la mascherina fino all'odioso ma necessario rispetto del distanziamento fisico. Solo se ognuno avrà testa ce la possiamo fare, è impensabile credere che la sicurezza passi solo dai controlli. I controlli saranno serrati e severi ma la raccomandazione è che ogni persona sia responsabile di sé e di chi ha intorno. La città di Arezzo è sede dalla stragrande maggioranza delle scuole superiori, qui i flussi e le concentrazioni sono al massimo grado e per questo chiediamo a tutti grande prudenza e disciplina. Dobbiamo mantenere la città il più possibile "pulita", un ritorno massiccio del virus sarebbe veramente drammatico. Un ringraziamento alla Regione, alla Provincia, a tutte le realtà del trasporto pubblico locale su gomma e su ferro, alle scuole che da mesi e con regole che cambiano vorticosamente fanno fronte a questa situazione e un grazie particolare al prefetto Anna Palombi che ha tenuto le fila di questo lavoro. Va ovviamente detto che se nemmeno così non dovesse funzionare, sarà necessario che il ministero dell’Istruzione valuti i doppi turni almeno per le scuole superiori - mattino e pomeriggio - perché tre cose sono certe: con queste regole e con queste risorse più di così non si poteva fare; la scuola non può pagare ulteriori prezzi andando incontro ad altre chiusure che rischiamo concretamente se ci sarà una terza ondata severa; la salute di tutti viene prima dei modelli organizzativi consolidati che non si addicono ai momenti di emergenza. E questo è un momento di emergenza”.

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