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Relazione giunta 2017. Ghinelli in consiglio comunale: "Arezzo, solo col manifatturiero rischia la stasi"

Consiglio Comunale 29 ottobre 2018: la relazione del sindaco Alessandro Ghinelli sull’attività di giunta.

“Non possiamo non partire da una considerazione di carattere generale ovvero che la città imperniata sul solo manifatturiero rischia la stasi. Per cui, è una necessità fare di Arezzo una città turistica e accogliente e dare così una seconda gamba su cui può sostenersi".

Così ha esordito il sindaco Alessandro Ghinelli nel presentare la relazione annuale sull’attività di giunta. E' stato all'interno del consiglio comunale che si è svolto quest'oggi che il primo cittadino ha voluto fare il punto circa le progettualità realizzate e messe in cantiere dall'amministrazione nell'ultimo anno.

Tra queste particolare attenzione per quello che concerne il lato legato al turismo e allo sviluppo di Arezzo nel settore dell'accoglienza e degli eventi.

"La sempre maggiore attenzione al turismo e ai grandi eventi va di pari passo con la scelta di individuare nella cultura uno dei motori di attrazione - ha sottolineano Ed ecco perché è risultata vivace, significativa e qualitativamente elevata l’attività degli uffici competenti: una stagione teatrale di livello, un calendario musicale importante e grandi mostre tra le quali ‘La Porta dell’Angelo’ del celebre artista contemporaneo Ugo Riva in Fortezza e l’esposizione del pittore Pierre Peyrolle alla Galleria comunale d’arte contemporanea. Per la prima volta, Arezzo ha raggiunto la quota di 372.000 presenze con un incremento rispetto al 2016 del +22% per quanto riguarda gli arrivi e del +15% per quanto riguarda le presenze, con una particolare crescita del turismo straniero e del settore extra-alberghiero. Numeri che ci hanno spinto a fare ancora meglio e a dare a questi due ambiti organi di governance più adeguati come le due fondazioni. Una creata ex novo, Arezzo InTour, l’altra nata come ampliamento in competenze e funzioni della già esistente Guido d’Arezzo".

Altro argomento toccato dal sindaco Ghinelli è questo della questione ambientale e dei rifiuti.

"Abbiamo impostato il lavoro i cui frutti stiamo raccogliendo adesso. Il porta a porta, tuttora vigente in centro storico, è stato abbandonato per l’ambito urbano perché eccessivamente costoso e poco gestibile, a differenza dei cosiddetti cassonetti ‘intelligenti’ che porteranno a una tariffa puntuale: una vera e propria rivoluzione copernicana. Il percorso avviato nel 2016 sul terreno delle imposte locali, con il recupero della gestione interna della tassa sui rifiuti, si è rafforzato nel 2017 con la definizione di tempi più stretti per le attività di accertamento dell’omesso o parziale versamento".

E poi uno sguardo a trecentosessanta gradi su: servizi alla persona, sicurezza, opere pubbliche e predisposizione del lavoro che dovrà poi sfociare nei nuovi strumenti di pianificazione territoriale.

"Nello specifico, per quanto riguarda i lavori pubblici, l’anno passato ha visto un’importante mole di lavoro, con l’appalto di opere per un valore di circa 10 milioni di euro e l’avvio di procedure per la progettazione di opere complesse. Gli investimenti hanno inciso in particolare negli ambiti dell’edilizia scolastica, delle infrastrutture, delle frazioni e delle aree verdi.

In ambito urbanistico, oltre alla costituzione del gruppo di lavoro per i nuovi piano strutturale e piano operativo, sono stati avviati alcuni procedimenti di variante al regolamento urbanistico rivolti a un aggiornamento delle norme tecniche vigenti con l’obiettivo di conseguire nell’immediato un articolato regolamentare idoneo a gestire problematiche puntuali e a introdurre forme di semplificazione alla disciplina edilizia.

Per il sociale abbiamo confermato i voucher avviati nel 2016: è uno strumento, questo, che ha permesso ai cittadini di uscire da un’ottica meramente assistenzialistica perché tali contributi economici sono riservati a interventi necessari per il mantenimento o il sostegno della condizione abitativa o delle utenze. I voucher, dunque, vanno anche a implementare altre misure di contrasto al disagio abitativo e alla morosità incolpevole quali il contributo affitti. La costante attenzione alle famiglie si è concretizzata nell’attivazione della Carta Valore Famiglia, sostegno ai nuclei familiari residenti nel Comune di Arezzo che possono usufruire presso gli esercizi commerciali di una serie di agevolazioni. In materia di politiche educative e scolastiche si è riaffermato il ruolo fondamentale di governance dell’amministrazione comunale per garantire ai bambini pari opportunità di accesso al diritto all’istruzione e alla formazione.

Capitolo sicurezza: abbiamo rafforzato l’organico della polizia municipale, oggi polizia locale, e impegnato risorse in progetti rivolti a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’azione degli agenti e a intensificare il controllo del territorio: i turni di servizio sono stati allungati e prorogati fino alle 3 di notte nei fine settimana, sono aumentate le operazioni congiunte con le altre forze dell’ordine ed è stata prestata attenzione sempre maggiore alle aree più sensibili della città: Saione, piazza Guido Monaco, piazza Sant’Agostino.

È stata infine condivisa l’applicazione Cittadino Informato, gratuita per smartphone e tablet, in grado di informare in tempo reale i cittadini su ogni rischio meteo e offrire importanti informazioni di servizio”.

Pronte le prese di posizione da parte dei consiglieri di minoranza che al termine della relazione del primo cittadino hanno replicato ed esposto i propri punti di vista su quanto rendicontato.

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Luciano Ralli: “quando a novembre 2019 ci rivedremo saremo già in campagna elettorale. Noto che le pagine di questa relazione, rispetto a quella del 2016, sono 100 invece di 50. Non è detto che la giunta abbia fatto il doppio dell’anno passato, anzi mi pare che di soldi fuori dal Comune ne siano stati reperiti molti e questo vanifica il lavoro degli uffici. Complessivamente mi pare che si continui a parlare di ordinaria amministrazione piuttosto che di passaggi di tipo strategico. Sulle opere infrastrutturali io non ho visto alcunché. Sulle attività produttive è emblematica la vicenda di Arezzo Fiere e Congressi. Dov’è l’espansione di questo polo espositivo? Dire che Arezzo è diventata una città turistica mi pare esagerato, le presenze in più ci sono state, come in Italia peraltro, ma lo scorso agosto ho visto anche ristoranti chiusi. Evidentemente tutta questa folla non c’era. Estra doveva essere quotata in borsa ma al di là di sponsorizzazione sportiva non c’è stato questo passo. Per quanto riguarda le politiche sociali e scolastiche, siamo diventati una città in cui si muore per strada per cui c’è una fascia sociale che vive in un grande disagio e su questo dovremmo fare di più. L’aspetto di prevenzione, specie per i giovani, non può essere trascurato a vantaggio della sola fase repressiva. Sull’urbanistica è stato messo mano agli strumenti di pianificazione ma se il lavoro sarà portato a termine nel 2020 significa avere congelato la città per un quinquennio. Sul terreno dell’ambiente, non vorrei poi si confondessero i mezzi con l’obiettivo, ovvero è la raccolta differenziata che deve aumentare al di là dello strumento usato, se porta o porta o cassonetti differenziati. Sulla sicurezza i toni sono stati molto alti, alcuni hanno messo perfino in difficoltà gli abitanti di alcuni quartieri e alcuni fenomeni sono esaltati dai media, aumentando la percezione complessiva dell’insicurezza”.

Paolo Lepri ha mosso rilievi particolarmente critici sulle fondazioni: “esistono comuni limitrofi, penso a Cortona, dove eventi e turisti si sprecano e non mi pare che ci siano fondazioni fantomatiche. Ma d’altronde basta girare per il mondo per scoprire che la città è letteralmente sconosciuta. La fortezza tanto decantata è a mio parere totalmente trascurata, non basta qualche scultura per pochi mesi. Sulla sicurezza, delle due l’una: o su Arezzo c’è chi esagera, allora i membri dell’attuale maggioranza devono mettersi d’accordo, oppure Arezzo è pericolosa e allora il sindaco in consiglio comunale ha minimizzato”.

La difesa delle ragioni di giunta e dell’impianto della relazione per la maggioranza è stato effettuato da Roberto Bardelli.

La delibera è stata approvata con il voto contrario delle opposizioni.

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