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Il caso

Non rispetta l'obbligo vaccinale, preside sospesa dal lavoro. L'annuncio in un video

A seguire le vicende del Mochi la Flc Cgil che ha anche presentato un esposto per una collaboratrice scolastica che non stava rispettando l'obbligo vaccinale

La dirigente scolastica Riccarda Garra che guida l'istituto comprensivo Mochi in Valdarno è stata sospesa con un provvedimento da parte dell'ufficio scolastico. Ad annunciarlo pubblicamente è stata lei stessa nell'ultimo di una serie di video su youtube con il quale ha spiegato le sue motivazioni e lo scenario in cui si troverebbe.

La vicenda ha il suo inizio il 15 dicembre scorso quando per decreto è entrato in vigore l'obbligo vaccinale per il personale della scuola. Nella piccola frazione di Ponticino si sono da subito assentate alcune maestre che stavano terminando il ciclo di studi con una quinta elementare, intanto nella sede centrale del Mochi la preside non ha potuto più fare ingresso a scuola perché, come lei stessa racconta, aveva "chiesto permessi per gravi motivi familiari", ma non le sono stati concessi. Si è così ritrovata in servizio nel momento dell'introduzione dell'obbligo vaccinale per il personale scolastico, ma non avendo aderito alla campagna vaccinale, a distanza di quasi un mese ha ricevuto la sospensione dall'incarico.

Queste le parole della dirigente Garra che ha pubblicato indirzzandole ai colleghi docenti, alle famiglie e agli studenti stessi:

"Io ho chiesto all'amministrazione alcuni permessi personali per gravi motivi familiari, permessi che non mi sono stati concessi, ma non è questo il punto. Io mi sono trovata in servizio nel momento in cui è arrivato l'obbligo vaccinale: non è un segreto che io non sia vaccinata e che non abbia fiducia nei vaccini che stanno somministrando in questo momento. Per una serie di esami clinici che sto compiendo anche adesso non sono molto propensa all'effettuazione di questi vaccini, sono in attesa invece di quello che metteranno in somministrazione nel corso di questo trimestre, che, secondo i medici che mi stanno seguendo dovrebbe darmi delle conseguenze avverse meno importanti. Ma questo è un problema mio. Così l'amministrazione ha correttamente proceduto con la sospensione. E' un incidente di percorso, non è definitiva, fino a che non regolarizzo la mia posizione e io spero di farlo presto, perché ho voglia di riprendere il mio lavoro. Qualche famiglia mi ha criticato perché avrei potuto contagiare i loro figli in classe: sì li avrei contagiati nel pensiero di libertà, per la capacità di riflessione. La sospensione mi può dispiacere, ma conferma la mia coerenza: continuo a pensare con la mia testa, magari anche sbagliando, voglio arrivare consapevole alle mie scelte e convinta. Mi auguro di poter riprendere presto."

A seguire la vicenda anche la Flc Cgil tramite il segretario Maurizio Tacconi che poco più di una settimana fa ha presentato un esposto per una situazione analoga riguardante sempre lo stesso istituto Mochi. Ha scritto agli organi compententi, in primis all'ufficio scolastico regionale, a quello provinciale e alla stessa scuola sull'imminente rientro al lavoro di una collaboratrice scolastica non vaccinata che non aveva ritirato la raccomandata per la notifica della sospensione e sarebbe tornata sul posto di lavoro. "Abbiamo raccolto le segnalazioni e una di queste in forma privata è stata allegata all'esposto, spiegando come fosse in atto un comportamento non conforme alla legge, informando anche le sindache di Montevarchi e di Laterina Pergine dove insiste la scuola. Abbiamo operato a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, nel rispetto dell'obbligo vaccinale e della stragrande maggioranza del personale che ha aderito alla campagna."


 

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