Ufficio postale, il sindaco: "Pretendiamo la riapertura"

Margherita Scarpellini pretende la riapertura dell'ufficio postale del centro storico

Non ci sta il sindaco di Monte San Savino. Margherita Scarpellini pretende la riapertura dell'ufficio postale di Monte San Savino “sbarrato” all'inizio dell'emergenza Covid-19.

La nota del sindaco

"Oltre ai contatti diretti con la dirigenza di Poste Italiane, ripetuti nel corso di questi mesi, abbiamo interpellato diversi livelli istituzionali, facendo sentire ovunque la nostra voce in maniera urbana, come il nostro ruolo ci impone. Abbiamo ricevuto rassicurazioni e promesse. Le abbiamo viste sempre e comunque disattese. È adesso giunto il momento di pretendere! Pretendere la riapertura dell'ufficio postale, da troppo tempo ormai chiuso, con un totale stato di abbandono, di cui esempio lampante è l'aver persino sigillato la buca per l'impostazione con un indecoroso scotch da pacchi. Abbiamo compreso le necessità di sicurezza, per utenti e dipendenti. Possiamo persino arrivare, adesso, a comprendere le ragioni economiche della mancata riapertura. Non le possiamo però condividere, nè tantomeno accettare. Il servizio postale del centro storico ha una funzione ed importanza che va oltre le mere questioni economiche. Ha una funzione sociale di aiuto a tutta la popolazione anziana e svantaggiata del nostro paese, ha una funzione dì ausilio al turismo che faticosamente, ma con ottimi risultati, l'amministrazione, gli operatori commerciali ed i residenti tutti portano avanti da anni. Ha una funzione di sostegno alle attività commerciali che, con atto di coraggio e lungimiranza, operano nell'ambito delle mura cittadine. Sono funzioni che non possono abdicare ad una mera logica di profitto. Per questo richiediamo ancora una volta, e stavolta pretendiamo, la riapertura in tempi brevissimi del nostro ufficio postale. Per arrivare a questo siamo pronti a iniziative concrete, anche col diretto coinvolgimento della cittadinanza. Il centro storico di Monte San Savino non può essere lasciato privo di questo fondamentale servizio e non vi possono essere ragioni valide a giustificare questo, né di sicurezza, né di ritorno economico".
 

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