Piscine Tartana: il 22 ottobre nuova asta. C'è già un'offerta

Con il voto unanime del consiglio il Comune presenterà un'offerta per l'area rimasta in stato di abbandono da 15 anni

Foto girodisco.it

Da oltre 15 anni quel complesso ludico sportivo meglio conosciuto come Tartana è chiuso al pubblico. In realtà ciclicamente c'è chi si è introdotto all'interno di quell'area per documentarne il degrado. Già perchè nelle vasche e nei locali una volta punto di ritrovo per i ragazzi e le famiglie aretine e della Valdichiana, che in inverno si tramutavano in discoteca e ristorante, i vandali hanno potuto agire indisturbati devastando quel poco che rimaneva, gettando persino rifiuti dove capitava.

Il Tartana nel corso degli anni è andato più volte all'asta ma nessuno ha avuto il coraggio di presentare un'offerta. Adesso però c'è un acquirente all'orizzonte che ha deciso di prendere parte alla prossima asta, in calendario il prossimo 22 ottobre. Si tratta del Comune di Civitella in Val di Chiana. Durante l'ultimo consiglio comunale è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno relativo 'all’autorizzazione a partecipare all’asta pubblica per acquisizione complesso immobiliare di tipo ludico sportivo ricreativo sito in Via dei Boschi Pieve al Toppo".

"Voglio ringraziare tutti i consiglieri, in particolare quelli di minoranza, per la sensibilità dimostrata nel condividere ed approvare l'ordine del giorno che autorizza l’amministrazione a partecipare all’asta - commenta il sindaco Ginetta Menchetti - l'obiettivo è quello di restituire alla collettività un’area che ha rappresentato, tra gli anni '80 e '90 un punto di riferimento per il divertimento. Oltre alle piscine erano presenti intatti le sale dedicate sia al ballo liscio che alla discoteca. Un luogo che ha visto la presenza di artisti di livello nazionale, dove sono passate almeno tre generazioni e dove è rimasto un pezzo di cuore di Arezzo e che in quegli anni ha dato lustro a questo territorio".

Dalla sua chiusura avvenuta nel 2005, l’area è rimasta sempre in disuso e in stato di abbandono. Solo urbanisticamente ha avuto una trasformazione tramite la progettazione e l’approvazione di un piano attuativo che prevede un’area residenziale con scadenza 2022, con annesse opere di urbanizzazione per oltre due milioni di euro, mentre il nuovo piano operativo già adottato a luglio e in fase di approvazione,  al momento non ha pianificato nessuna attuazione edificatoria. "Va comunque detto che permette il recupero dei volumi esistenti con le attuali destinazioni" aggiunge il sindaco.

Le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a questo impegno straordinario si trovano nella strategicità dell’area interessata che oltre ad avere un'area boschiva di circa un ettaro, e un ampio parcheggio adiacente alla RSA e al centro diurno.

"Recuperare il Tartana può permettere in futuro di restituire alla collettività uno spazio centrale per il territorio che accolga   attrezzature collettive polifunzionali - prosegue il sindaco Menchetti - rappresenta una preziosa opportunità su cui investire, sia  per un miglioramento degli spazi esterni, sia per l’area adibita a parcheggio pubblico, senza dimenticare l’area boschiva, vero “polmone verde” per tutta la comunità, da  trasformare in parco pubblico attrezzato. Ritengo che come amministrazione abbiamo l’obbligo morale e istituzionale di  essere attori di questa operazione e ci auguriamo che questa operazione di aggiudicazione vada a buon fine, lo dobbiamo alla comunità che abbiamo l’onore di amministrare, e che più volte ha espresso il desiderio di un recupero pubblico di quell’area".

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