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Nuova vita per le Logge Vasari: 340mila euro per il restauro delle colonne. Apertura cantiere dopo la Giostra

Il primo lotto del progetto comprende lo spazio che dalle scale del Praticino porta fino a piaggia San Martino. Per questa porzione l'avvio dei lavori è in calendario per il prossimo settembre quando il sipario sarà calato anche sull'ultima...

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Il primo lotto del progetto comprende lo spazio che dalle scale del Praticino porta fino a piaggia San Martino. Per questa porzione l'avvio dei lavori è in calendario per il prossimo settembre quando il sipario sarà calato anche sull'ultima Giostra del 2018 e la piazza si preparerà per i ritmi lavorativi e turistici dell'autunno.

Sono le Logge Vasari l'oggetto del prossimo intervento che l'amministrazione comunale di Arezzo ha messo in cantiere per il prossimo futuro.

Un intervento importante che consiste nel restauro, consolidamento e riqualificazione delle sole colonne che compongono il loggiato.

Venti in tutto i pilastri che saranno riportati all'antico splendore e per i quali i lavori saranno suddivisi in due lotti. Il primo, dall'importo complessivo di 200mila euro, verrà inaugurato dopo la Giostra di settembre. L'altro invece sarà successivo e l'importo messo a budget è di 140mila euro.

"L'amministrazione comunale - ha sottolineato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini - per ragioni di decoro e per finalità turistiche, intende procedere in maniera convinta al mantenimento dei monumenti e degli edifici storici di Arezzo. Tra questi ultimi è stato individuato il palazzo delle logge Vasari, un'architettura scenografica e maestosa disegnata, come noto da Giorgio Vasari, per piazza Grande. Le logge necessitano di un restauro, come hanno rilevato esami diagnostici sulla loro condizione conservativa per cui abbiamo approvato in Giunta il primo lotto di questi lavori, la cui spesa ammonta a 200.000 euro. Li effettueremo a settembre, per non interferire con le Giostre e con il periodo migliore in termini di afflusso in piazza per le attività commerciali".

Gli interventi di risanamento che interesseranno il loggiato vasariano, nello specifico, comprendono: restauro dei pilastri, dei gradini, delle fasce in travertino e delle scalinate in pietra che permettono di raggiungerlo da piazza del Praticino e Piaggia San Martino.

"Procediamo e continueremo a farlo in stretto accordo con la Soprintendenza - conclude Gamurrini - prima di completare la progettazione definitiva, ad esempio, proprio in ragione di quanto indicato dall'ente di tutela dei beni architettonici, abbiamo effettuato alcune prove sui materiali lapidei dell'edificio. Un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per il contributo di 50.000 euro che ha reso al Comune e alla città".

"Il contributo della Fondazione a questo importante progetto - dichiara il direttore di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori - si inserisce in una più ampia strategia di sostegno al territorio. L'intervento acquisisce infatti un particolare significato perché è caratterizzato da due tematiche care alla Fondazione: il recupero di un complesso architettonico nel suo insieme e il recupero di spazi 'funzionali'. La valorizzazione del loggiato vasariano si qualifica infatti come una azione sull'intero complesso perfettamente integrato nella vita e nelle attività locali. Inoltre la già consolidata funzionalità del loggiato sul quale si aprono le famose e antiche botteghe di antiquari e l'utilizzo dello stesso in occasione della Fiera Antiquaria, danno la misura dell'importante valore sociale e civile dell'iniziativa. Ricordo infine che nel solo triennio 2013-2016, solo per il settore dei beni culturali, il territorio della provincia di Arezzo ha ricevuto dalla Fondazione oltre un milione di euro".

Di fatto, quello messo su carta dall'amministrazione comunale è il primo vero intervento di restauro conservativo sul colonnato costruito tra il 1572 e il 1595 su progetto del celeberrimo artista aretino Giorgio Vasari.

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