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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Attualità Centro Storico / Piazza San Domenico

La Madonna del Conforto reinterpretata in chiave contemporanea dal pittore Mehrkens

E' un acrilico su tela, di 40 per 50 cm: ha colpito l’arcivescovo Riccardo Fontana che ha deciso di collocarla nella nuova Casa del Clero situata in piazza San Domenico

La Madonna del Conforto reinterpretata dall’artista tedesco Klaus Karl Mehrkens. Il pittore, per descrivere lo straordinario bisogno di conforto che l'umanità accusa a causa della crisi dovuta alla pandemia, ha reinterpretato in chiave contemporanea l’effige della Madonna del Conforto, ai cui piedi migliaia di fedeli ogni anno sfilano e si mettono in preghiera nella Cattedrale di Arezzo. Nasce così “Conforto”, un acrilico su tela, di 40 per 50 cm, opera che ha colpito l’arcivescovo Riccardo Fontana che ha deciso di collocarla prossimamente nella Domus Sancti Donati, la nuova Casa del Clero situata in piazza San Domenico ad Arezzo. Il solenne atto di consegna nelle mani del presule si è svolto oggi martedì 12 aprile.

Le parole del vescovo

“Al prodigio del 1796 – spiega l’arcivescovo Riccardo Fontana - ha fatto seguito un mai interrotto legame degli aretini per la semplice immagine di Maria che i miei predecessori e i papi hanno presentato come affettuoso legame di un popolo intero alla Madre di Dio attraverso i secoli. L’icona, venerata particolarmente il 15 febbraio di ogni anno, ha fatto divenire quel giorno la festa maggiore della nostra Chiesa particolare, quasi identità di un popolo intero”.

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La genesi dell'opera

L’opera è stata acquisita per tramite di Giuseppe Simone Modeo e Mattia Branchi della Bramo Srls, una società di intermediazione di arte contemporanea, impegnata anche nello sviluppo di progetti culturali e nella realizzazione di mostre ed eventi relativi al mondo dell’arte e della cultura. “Klaus Karl Mehrkens ha scomposto i colori dell’effigie della Madonna del Conforto sulla tela, ha negato forma anatomica al volto, così conferendogli un potere d'attrazione intensissimo – spiega Giuseppe Simone Modeo -. Chiunque guardi il volto di questa Madonna viene avvolto dalla forza e dall'intensità del celeste, colore mariano, e sente sotto il mantello di questo colore il calore del conforto di Maria. Questo è visivamente rappresentato dai colori giallo e arancio che si dipartono dal cuore della Madonna per invadere tutto il piano sottostante all’etereo suo volto. Due piani si delineano quindi; quello superiore e celeste del volto attento e metafisicamente distante e quello del cuore, caldo, diffuso, radioso di giallo e arancio che invade tutta la regione centrale e inferiore del quadro. Una mirabile e quasi mistica fusione di figurazione e astrazione”.

Chi è Klaus Karl Mehrkens

Klaus Karl Mehrkens nasce a Brema (Repubblica Federale di Germania) nel 1955, ha studiato dal 1977 al 1982 presso l'Accademia di Braunschweig con Hermann Albert e Alfred Winter - Rust. Ha fondato nel 1981 con Weishaupt, Schindler ed altri la Galerie Weisses Pferd (cavallo bianco) ad Hannover. Si trasferisce, nel dicembre del 1985, a Milano, successivamente a Caravaggio e quindi a Spello dove vive e lavora.

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