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Sabato, 21 Maggio 2022
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Le farmacie sempre più al servizio del cittadino. L'appello alle istituzioni di Federfarma e Afm

La farmacia durante il Covid, ha potenziato la sua vocazione ad essere luogo di servizi e si è definitivamente legittimata come fondamentale istituzione sanitaria

Il grande fenomeno del Covid19 ha coinvolto persone e istituzioni e le sue conseguenze si protraggono ancora. Federfarma Arezzo in rappresentanza delle farmacie private aretine e le Farmacie Comunali di Arezzo hanno stilato un documento comune.

"Farmacisti e farmaciste di Arezzo, durante la pandemia Covid, hanno giocato e giocano un ruolo centrale. La farmacia, durante i lockdown, è stato l’unico luogo di riferimento sul territorio che ha diffuso fiducia e sicurezza.Qui si è potuti entrare in qualsiasi orario, di giorno, di notte, nei giorni di festa e nei luoghi più disagiati, grazie alla grande capillarità della loro presenza sul territorio. La farmacia quindi, durante il Covid, ha potenziato la sua vocazione ad essere luogo di servizi e si è definitivamente legittimata come fondamentale istituzione sanitaria."

Preparazione e professionalità

La forza e l’importanza della farmacia territoriale di comunità si basa sull’elevatissima professionalità dei farmacisti, ampiamente e indiscutibilmente dimostrata durante il lockdown, non solo nella normale dispensazione dei farmaci e servizi, ma anche nel far fronte a continue richieste e telefonate di consiglio e di conforto degli assistiti, dei cittadini rinchiusi nelle proprie abitazioni, il tutto con sacrifici personali, anche in termini di malattia e decessi dei farmacisti stessi.

Ruolo in crescita

Per la farmacia dei servizi appare in continua crescita il ruolo che va dalla gestione integrata delle cronicità sul territorio allo sviluppo della domiciliarità; dall’appropriatezza terapeutica alla sicurezza e compatibilità dei percorsi assistenziali, fino alla presa in carico degli assistiti. Tutto questo prevedendo un diverso rapporto ospedale-farmacia-territorio attraverso i nuovi servizi come la telemedicina che nei prossimi mesi diventerà sempre più elemento centrale dello sviluppo della farmacia.

Prossimità e capillarità

L’indispensabile e insostituibile ruolo delle farmacie si dimostra con forza assoluta in particolare nelle aree rurali e nelle zone disagiate, montane e nei piccoli centri abitati. Qui le farmacie costituiscono di fatto l’unico presidio del Servizio sanitario nazionale, e hanno una fortissima valenza sociale, come accade per il piccolo ufficio postale, la banca e della caserma dei carabinieri. Le farmacie rurali sono infatti avamposti e sentinelle di presidio territoriale del servizio sanitario regionale senza le quali milioni di cittadini rimarrebbero privi di servizio e di assistenza di prossimità farmaceutica.

La 'farmacia dei servizi'

Il ruolo della farmacia deve essere all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali che devono contribuire nel portare a termine la riforma in direzione della farmacia dei servizi, partendo dal presupposto che la Farmacia di Comunità ha un indispensabile e insostituibile ruolo di presidio capillare sanitario e sociale del SSR sul territorio, per la dispensazione di tutti i farmaci e di servizi sanitari fondamentali per un’efficace assistenza di prossimità, soprattutto rivolta a persone anziane e fragili.

Empatia e telemedicina

La farmacia - che non intende certo trascurare ma al contrario sviluppare al massimo lo sviluppo del digitale e della telemedicina che apre prospettive di grandissimo sviluppo nell’assistenza capillare sul territorio -  ha saputo e sa anche soddisfare le richieste e i bisogni delle persone più fragili, che necessitano sempre e comunque di rapporti umani, sia cognitivi che emotivi. In farmacia vi sono valori di competenza, umanità e supporto che uniti, poi alla tecnologia, fanno della nascente farmacia dei servizi un’istituzione decisiva della sanità di comunità territoriale.

Farmacia cardine del servizio sanitario

Il nuovo ruolo delle farmacie, positivamente e ampiamente sperimentato durante la pandemia, ora deve essere strutturato permanentemente e istituzionalizzato, riconoscendo appieno la farmacia come realtà operativa territoriale del servizio sanitario in modo che diventi stabile e strutturato il supporto attraverso accordi regionali quali quello sulla Dpc, a issistenza Integrativa e Cup, per arrivare alla piena realizzazione della farmacia sportello “front-office” del Sistema sanitario regionale di prossimità.

La richiesta

"Le farmacie private e comunali della provincia di Arezzo chiedono quindi al mondo politico e istituzionale di portare a termine positivamente e rapidamente il percorso di approvazione definitiva della riforma delle farmacie nel senso della piena promozione del ruolo di fornitura dei servizi, riconoscendone definitivamente il compito decisivo e socialmente indispensabile come strumento territoriale altamente professionale del Servizio Sanitario a piena disposizione dei cittadini".

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