La sferzata del sindaco di Castel Focognano ai compagni del Pd: "Sì alla fusione, cambiamo il Casentino"

Lettera-appello del sindaco di Castel Focognano Massimiliano Sestini ai rappresentanti del Pd dei comuni del basso Casentino. "E’ arrivato il momento - si legge della lettera -, il Partito Democratico dei tre comuni del Basso Casentino prenda...

Casentino

Lettera-appello del sindaco di Castel Focognano Massimiliano Sestini ai rappresentanti del Pd dei comuni del basso Casentino. "E’ arrivato il momento - si legge della lettera -, il Partito Democratico dei tre comuni del Basso Casentino prenda posizione senza ‘se e senza ma’, dopo che per anni ho sentito parlare di ridurre a 4 gli enti presenti in Casentino, è arrivato il momento di essere chiari, con noi stessi e soprattutto con tutti i nostri cittadini, vogliamo intraprendere il percorso della fusione oppure no? Vogliamo garantire lo stesso standard di servizi a livello comunale anche in futuro? Vogliamo riportare a livello locale quei servizi che a livello comprensoriale non funzionano? Vogliamo diminuire i costi di gestione che stanno facendo esplodere la spesa pubblica? Vogliamo ridurre la tassazione? Vogliamo essere in grado di tagliare l’ erba o sistemare le buche per le strade?"

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La lettera poi prosegue: "Non nascondiamoci dietro al campanilismo o alle chiacchiere da bar, noi siamo il Partito Democratico, noi siamo il Partito Riformista, noi non siamo il becero populismo che sa solo dire che tutto va male. Siamo già in ritardo. Abbiamo avuto la lungimiranza di ipotizzare lo scenario a 4 comuni in Casentino al momento del referendum del comune unico e dopo anni di chiacchiere nelle ‘buie stanze’ siamo riusciti a farci scippare il progetto da Bernardini e Agostini. A questo punto è arrivato il momento di avere il coraggio di osare: vogliamo continuare a lamentarci del tagli ai comuni o unire le nostre forze? Prepariamo un progetto globale serio per il nuovo ente e lasciamo che i nostri concittadini si esprimano liberamente con un SI o con un NO, questa è la politica, questa è la democrazia. Che facciamo? Vogliamo cambiare finalmente questo Casentino?"

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