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Basilica di San Francesco, nuove garanzie per l'ingresso dei fedeli. E i turisti volano oltre quota 90mila all'anno

Un nuovo modo di regolamentare l'ingresso nella Basilica di San Francesco, in modo da rendere ancora più facile l'accesso dei fedeli differenziandoli dai turisti. Le soluzioni all'orizzonte potrebbero essere di vario tipo. Le opzioni saranno prese...

AFFRESCHI PIERO

Un nuovo modo di regolamentare l'ingresso nella Basilica di San Francesco, in modo da rendere ancora più facile l'accesso dei fedeli differenziandoli dai turisti. Le soluzioni all'orizzonte potrebbero essere di vario tipo. Le opzioni saranno prese in esame durante alcuni incontri in programma tra vescovo di Arezzo e Soprintendenza. Nel mezzo la società che gestisce le visite nella Cappella Bacci.

"Da parte nostra - spiega Lorenzo Soave direttore gestioni museali e mostre di Munus - c'è la massima collaborazione affinché gli ingressi nella Basilica vengano ulteriormente ottimizzati. Anche se separare fisicamente gli accessi (cioè far passare i fedeli da una parte, senza controllo, e turisti da un'altra, col controllo accessi) appare una soluzione difficilmente praticabile soprattutto in considerazione del fatto che la Basilica è considerata un luogo sensibile e pertanto necessita di particolari precauzioni per motivi di sicurezza". Le leggi non ammettono deroghe: chi entra deve depositare zaini e altri oggetti ingombranti. In realtà, all'interno della Basilica è stato sempre consentito il libero accesso per motivi di culto. Per i fedeli però è necessario dimostrare entrare per seguire le funzioni religiose, per le confessioni o semplicemente per pregare.

"Di fatto però - spiega Soave - i fedeli sono le persone che frequentano costantemente la basilica, perciò gli addetti della biglietteria dopo le prime settimane hanno iniziato a conoscerli".

Ma quanti sono i fedeli che raggiungono la basilica ogni giorno? Un'indagine che aveva l'obiettivo di calcolarne il numero è stata condotta nell'estate del 2016 da Munus che ha raccolto giorno per giorno (domeniche escluse, giorni nei quali le visite turistiche si effettuano solo di pomeriggio) i dati relativi agli accessi nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre. In questo lasso di tempo sarebbero stati circa 400 i fedeli che ogni mese hanno preso parte alla Santa Messa (dai 14 ai 15 al giorno), circa 270 (dai 10 ai 15 al giorno) in media quelli che in 26 giorni hanno raggiunto la chiesa per pregare. Pochi, pochissimi rispetto alle oltre 92mila visite annuali registrate nel 2016 (in media oltre 7600 al mese), anche se si aggiungessero i numeri relativi alle domeniche.

"Munus e Mosaico - spiega Soave - hanno preso in gestione i musei statali di Arezzo (Basilica di San Francesco / Affreschi di Piero della Francesca, Museo di Casa Vasari, Museo Archeologico Nazionale "Gaio Cilnio Mecenate") nel 2013. Da allora, i visitatori presso la Basilica di San Francesco sono aumentati del 30% (visitatori 2012: 70.738 - visitatori 2016: 92.006) e i biglietti cumulativi (San Francesco, Casa Vasari, Museo Archeologico) del 409,8% (biglietti cumulativi 2012: 2.297 - biglietti cumulativi 2016: 11.709). Un dato, questo, che comporta un conseguente aumento delle presenze turistiche con pernottamento ad Arezzo".

Resta naturalmente la necessità per i credenti di poter accedere in un luogo di culto: "Indipendentemente dai numeri - conclude Soave - da parte nostra c'è la massima collaborazione. Attendiamo solo che Soprintendenza e Curia individuino la soluzione che considerano ottimale e la metteremo in pratica".
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