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Indicatore, l'incubo della chiusura del sottopasso e l'interporto divenuto discarica: incontro con gli amministratori

Preoccupazioni e lamentele in un incontro in programma il prossimo 11 marzo.

"La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la chiusura del sottopasso ferroviario che collega la zona C con la zona A di Indicatore e che porta verso Pratantico ed Arezzo. La preoccupazione degli abitanti di Indicatore è che, finite le opere di consolidamento, lo stesso non venga riaperto al traffico, ma venga destinato al solo passaggio di pedoni e ciclo".

Così i residenti di Indicatore esprimono la loro preoccupazione in vista della conclusione dei lavori che interessano la frazione. La soluzione che si paventa all'orizzonte non è gradita:  "Perché - spiegano i cittadini in una nota - questo passaggio è troppo utile sia per gli abitanti di quelle zone sia per le attività commerciali, ma anche perché con la scarsa utilizzabilità dell'altro sottopasso, quello del vecchio passaggio a livello, sarebbe definitivamente completata la spaccatura in due del paese".

Al problema dei sottopassi, si aggiungono altre criticità, piccole e grandi, che aspettano da anni una soluzione..

"L'area che era destinata ad interporto è ormai diventata una discarica a cielo aperto, con la presenza anche di rifiuti inquinanti e di pozzetti pericolosamente aperti, che rendono non più rinviabile la sua bonifica e messa in sicurezza.

Nella strada provinciale che attraversa il paese le auto continuano a sfrecciare incuranti della presenza del semaforo senza che nessuna delle opere promesse anni fa siano state realizzate.

Vi è poi un problema di manutenzione e decoro delle varie aree pubbliche, di illuminazione di vari punti del paese, di potatura di alcuni rami di alberi ingombranti e pericolosi per la sicurezza delle persone".

A raccogliere le lamentele è stato il Centro di Aggregazione Sociale di Indicatore che ha convocato per lunedì prossimo 11 marzo alle ore 21,00, una assemblea alla quale sono invitati a partecipare i rappresentanti delle istituzioni locali, Regione , Provincia, dell'Amministrazione Comunale e di tutti i gruppi consiliari, quelli delle Ferrovie e la stampa locale.

"L'obbiettivo - spiega un una nota il Centro di Aggregazione Sociale - è quello di fare il punto su ognuno di questi problemi e richiedere agli enti preposti un impegno comune per la loro risoluzione. L'invito esteso a tutti dovrebbe evitare lo scaricabarile a cui troppo spesso abbiamo dovuto assistere e anzi dovrebbe favorire le necessarie sinergie affinché si possano esercitare le necessarie pressioni verso i soggetti interessati in modo che le problematiche poste dai cittadini trovino finalmente una soluzione.

Se così sarà, il Centro di Aggregazione Sociale sempre più punto di riferimento per la collettività, avrà fatto una cosa utile per la cittadinanza, se invece, le istanze del paese non troveranno ascolto e reali percorsi per la loro soluzione saranno decise nuove e più incisive iniziative".

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