Venerdì, 24 Settembre 2021
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Ikea ci ripensa e ammette Leila nell'area giochi. Era stata esclusa perché troppo bassa, ma è affetta da nanismo

"Mamma, mamma: ma posso entrare?". Leila si è illuminata guardando i colori sgargianti dell'area giochi Smaland: per la prima volta nella sua vita è riuscita a varcare l'ingresso. Leila, nome di fantasia, ha quasi 5 anni, la zona per bimbi...

"Mamma, mamma: ma posso entrare?". Leila si è illuminata guardando i colori sgargianti dell'area giochi Smaland: per la prima volta nella sua vita è riuscita a varcare l'ingresso. Leila, nome di fantasia, ha quasi 5 anni, la zona per bimbi dell'Ikea di Sesto Fiorentino è riservata ai piccoli da 3 a 10 anni, ma lei, bimba residente nel comune di Pratovecchio Stia, è affetta da l'acondroplasia, una forma di nanismo che colpisce una persona ogni 20mila. Fino a pochi giorni fa, nonostante l'età minima ampiamente superata, non poteva entrare a Smaland perché troppo bassa. Misura infatti 86 centimetri a fronte di una richiesta minima di 95.

Una limitazione che aveva colpito Leila più di una volta: i genitori Giorgio e Anke hanno una struttura ricettiva e si recano spesso da Ikea per rinnovare gli arredi. A causa della patologia della bimba sono spesso all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze per le visite di routine e, con l'occasione, fanno un salto da Ikea. Per ben 4 volte la piccola è stata respinta dalla zona giochi. Tanto da indurre Giorgio ed Anke a protestare in maniera vibrante contro il megastore dell'arredamento svedese. Poi, sul finire dell'estate, la bella notizia. Ikea si è dimostrata sensibile al problema e ora, grazie ad alcuni accorgimenti, accogliere nella sua area divertimento anche bimbi disabili.

E' stata una gioia immensa per nostra figlia - spiega la madre - ma anche per me e mio marito vedere finalmente la bimba felice assieme ai suoi coetanei. E' stato difficile farle capire che non poteva entrare a causa della sua malattia. Incontra già tanti ostacoli nella sua vita e non potevo sopportare di vedere la sua faccia triste mentre osservava fuori dall'ingresso bimbi più piccoli di lei ridere e divertirsi fra scivoli e palline colorate.

@MattiaCialini

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