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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Attualità Centro Storico / Via Antonio Guadagnoli

La sfida di Alex Dong: riparte il ristorante all'Eden. "Non è il solito giapponese"

Torna a rianimarsi uno degli angoli più originali del centro storico. L'iniziativa è di un imprenditore 35enne di origini cinesi che strizza l'occhio alla città: "Cerco 10 persone da inserire nello staff. Agli aretini voglio trasmettere l'amore per la cucina asiatica"

Torna a rianimarsi uno degli angoli più originali del centro storico. In via Guadagnoli, nell'area dove c'è il cinema Eden, riapre il ristorante: una sala interna, una esterna, una struttura perfetta per bar e aperitivi, la piccola piscina a dare un tocco in più d'eleganza. Tutto molto accattivante, eppure lì non metteva piede nessuno da cinque anni. Una sorta di contrappasso per un locale che avrebbe tutte le caratteristiche per conquistare il cuore degli aretini e che invece non ha mai avuto un successo duraturo.

Eppure Alex Dong, 35enne di origini cinesi ma da 15 anni in Toscana, con una passione per Arezzo pari a quella per la ristorazione, ha deciso di rilanciare insieme ai suoi soci. E domani sera parte Eden Sushi Omakase, un luogo di ritrovo dove mangiare, bere e stare insieme. Un luogo che confida di fare breccia tra i clienti perché diverso dalla concorrenza.

"Innanzitutto confesso la mia emozione. Questa non è una location qualunque, ha la cultura dentro e un valore simbolico per la città. Io la definisco un'isola felice, un eden nel vero senso della parola. Non aspetattevi il solito risorante di sushi, qua non si viene a riempirsi la pancia e basta. Noi spieghiamo i nostri piatti, mixiamo la cucina giapponese con gli ingredienti toscani, proponiamo un aproccio tutto nostro. Il locale avrà tre tipologie di servizio: aperitivo sushi, all you can eat classico, omakase. Questa è la vera novità. Non sai cosa scegliere? Ti fidi di noi? Lo chef sceglierà un menu degustazione che è una vera esperienza sensoriale. Solo pescato del Mediterraneo, dai sapori più leggeri del rombo e dell'orata a quelli più forti del salmone, del tonno e dei costacei. In totale 18 portate con 16 pesci diversi".

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Il ristorante dispone di circa 150 posti a sedere per aperitivi e all you can eat, 16 invece quelli disponibili per l'omakase. Resterà aperto dalle 18.30 alle 23.30, tutto l'anno, con musica di sottofondo e qualche piano bar fino alle 22.30.

"Non vogliamo creare problemi a chi abita qui intorno. Il volume sarà sempre ai giusti livelli e abbiamo montato dei tendaggi per attutire il rumore. Arezzo città difficile? E perché? Per quello che ho vissuto sulla mia pelle, dico che gli aretini apprezzano chi sa portare avanti la propria attività nel modo giusto. Poi a me piace interagire con la gente di qui. Siamo già in 20 nello staff, ci mancano altre 10 persone tra barman, personale di sala, camerieri, sommelier e aiuto sushi. Mi piacerebbe trasmettere un po' del mio amore per la cucina asiatica a persone del posto".

In effetti la nuova vita del locale ha già avuto delle ricadute positive sul territorio. Gli arredi sono stati curati dalla falegnameria Gallorini, sedie e tavoli portano il marchio Quinti sedute. E il restyling della struttura, che adesso richiama l'eleganza del made in Italy anni '60, lo ha progettato il geometra Francesco Bruno dello studio Ispirito Architecture

In un periodo di crisi generalizzata, con il caro bollette, le incognite internazionali legate alla guerra e l'ombra di una recrudescenza del covid, quella di Alex Dong è una sfida quasi temeraria. In un angolo di città che però potrebbe diventare l'alleato più prezioso.

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