Attualità

L'impegno dei dipendenti di banca ai tempi del virus e la solidarietà fra categorie diverse di lavoratori 

Da parte nostra, della FABI di Arezzo, abbiamo dato un piccolo concreto aiuto a chi è a contatto diretto con il virus, con la malattia, aderendo alla specifica campagna del Calcit

Dichiarazione di Fabio Faltoni, segretario provinciale coordinatore della FABI – Federazione Autonoma Bancari Italiani. 

Continua incessante da molti giorni l’appello a limitare al minimo indispensabile l’ingresso nelle filiali di banca, appello rivolto ai clienti da parte di tutto il mondo bancario, cioè sia dai sindacati che dai banchieri.

Dopo la richiesta dei sindacati bancari di chiudere al pubblico le agenzie di tutta Italia per un paio di settimane, l’ABI, l’Associazione delle banche, ha risposto che può disporre tale chiusura solo dietro a uno specifico provvedimento governativo, essendo il nostro un “servizio pubblico essenziale”; così, i sindacati dei bancari hanno rivolto la stessa richiesta direttamente al Presidente del Consiglio.

In attesa di una risposta, e sotto l’incalzare dei sindacati, le banche si stanno attivando per cercare di tutelare la salute dei lavoratori e dei clienti, però con misure troppo diversificate fra banca e banca, differenze che stanno provocando troppa confusione nella clientela: chi chiude il pomeriggio, chi a giorni alterni, chi seleziona i clienti all’ingresso, chi fa solo per appuntamento, chi tiene aperta solo una filiale capofila, chi permette certe operazioni e chi no, e così via. E questo vale anche per le circa 160 filiali di banca della provincia di Arezzo. E’ quindi urgente un intervento di ABI e Federcasse, le due associazioni delle banche, almeno per disciplinare chiaramente e per tutti l’elenco dei servizi essenziali da prestare e anche in quali orari.

In tale situazione di emergenza, la FABI di Arezzo sottolinea l’impegno e l’abnegazione di tutti i dipendenti delle banche della nostra provincia, di chi è in prima linea per garantire un’attività così importante e che cerca con grande fatica, e rischio personale, di bilanciare sicurezza con servizio pubblico; vogliamo sottolineare pure il prezioso e silenzioso impegno di chi ora, lavorando negli uffici (oramai semideserti) e da casa, permette la doverosa ed essenziale continuità dell’attività bancaria.

Ci piacerebbe, da parte della società, un grande applauso ai lavoratori delle banche, che sono lì in prima linea, a sostenere le famiglie, le aziende pubbliche e quelle private, già fortemente provate dall’emergenza virus.

Da parte nostra, della FABI di Arezzo, abbiamo dato un piccolo concreto aiuto a chi è a contatto diretto con il virus, con la malattia, aderendo alla specifica campagna del Calcit a favore dei reparti più sotto pressione dell’Ospedale San Donato; un piccolo gesto di solidarietà fra lavoratori di diverse categorie.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'impegno dei dipendenti di banca ai tempi del virus e la solidarietà fra categorie diverse di lavoratori 

ArezzoNotizie è in caricamento