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"Sargiano torni un luogo aperto agli aretini", l'appello di Mariottini e la Onlus offre un numero per le visite

Dal 1999 è stato affidato alla Onlus Centro dell'Uomo che ha posto qui la sua sede centrale e qui organizza incontri e convegni con i suoi associati

E' stato il luogo del ritiro per la prima Comunione per centinaia di ragazzini aretini, ha un bosco di pregio ristrutturato con risorse pubbliche, è un riferimento affettivo per gli aretini.

Il convento di Sargiano con il suo bosco, da anni non è però fruibile liberamente, dal 1 aprile del 1999 è stato affidato alla Onlus "Centro dell'Uomo", da parte dell'ordine dei Frati Minori che ne è proprietario così che viene frequentato solo dagli associati a questa realtà che fa capo a Pier Franco Marcenaro, presidente del Centro Interreligioso mondiale e Maestro di spiritualità.

Per chiedere che invece torni ad essere aperto ai cittadini e ai turisti, è partita una petizione on line da parte di Mauro Mariottini, presidente dell'associazione Academo che è la depositaria della concessione per gli scavi al Colle del Pionta e che si occupa della salvaguardia e della promozione dei luoghi culturalmente e storicamente importanti di Arezzo. Oltre al Pionta ha infatti preso a cuore le sorti della Chimera, lanciando una petizione pubblica per il suo ritorno ad Arezzo.

Adesso il cuore della sua attenzione si sposta su Sargiano.

Qui il link della petizione on line

Questo il testo della petizione

Il Convento di Sargiano, situato a circa 2 km dalla città di Arezzo, in una splendida collina,  a quota 373 m,  dal 1º aprile 1999 è stato affidato alla Onlus “Centro dell'Uomo” dall'Ordine dei Frati Minori con atto registrato all'Ufficio del registro di Lucca il 2 aprile 1999 al n. 283. Questa scelta, con tutta la stima per  la prestigiosa e nobile Associazione Non-Profit Centro  dell’Uomo,  ha comportato purtroppo l’assoluto divieto della fruibilità, sia  religiosa, che  civile, di tutta la struttura conventuale con grande danno identitario per la cittadinanza aretina,  in particolare, per quella recente. Non c’è infatti una famiglia in Arezzo che non abbia partecipato o ricevuto un sacramento in questa Chiesa.

Luogo di altissimo livello spirituale, artistico e storico, il Convento di Sargiano ha origini antiche, già nel 1025 è documentato come “Casale di Sargiano”. Successivamente, nel 1400, su progetto di Parri Spinello (lo dice il Vasari), vi sorse la prima struttura conventuale. Così come lo vediamo oggi il Convento é il frutto di una ristrutturazione (a. 1779) che ci ha fatto perdere opere prestigiosissime, tra le quali, un notturno di Pier della Francesca raffigurante Cristo di notte nell’orto del quale ne parla il Vasari in questi termini:  “A Sargiano, luogo dei Frati Zoccolanti di San Francesco, dipinse (Piero della Francesca) in una cappella un Cristo che di notte òra nell’orto, bellissimo”.  Ci sarà ancora sotto gli intonaci dei muri di Sargiano questo notturno di Piero della Francesca?

Firmiamo in molti, affinchè i destinatari della petizione decidano di aprire  nuovamente al culto religioso un luogo tanto caro agli aretini e dove l’arte, nel primo rinascimento, potrebbe aver raggiunto espressioni sublimi inimmaginabili con Pier della Francesca.

Alla richiesta di informazioni, la Onlus ha risposto che c'è un cartello fuori dal Monastero che indica un numero di telefono al quale poter chiamare per prenotare la visita. Un numero che la stessa associazione divulga, il 348-5230585, premurandosi di avvertire che non sarà possibile effettuare visite in alcuni giorni che corrispondono ai weekend di inizio di ogni mese proprio perché arrivano qui associati da tutto il mondo e quindi il monastero è pieno.

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