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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Attualità Via Benedetto Varchi

La centrale Enel di via Benedetto Varchi illumina Arezzo da 70 anni. Ecco le sue funzioni

La struttura è in continuo adeguamento tecnologico ed è funzionale al centro storico e ai quartieri immediatamente fuori dalle mura fino a Pescaiola

Ai margini del centro storico, in via Benedetto Varchi, c'è la centrale elettrica che lo illumina, è la cabina primaria Enel di Arezzo, la più importante per la città e che prende appunto il nome con la prima lettera dell'alfabeto, A. E' uno snodo che contiene linee di media tensione verso il centro, verso la Questura ad esempio. L'altro snodo di tale portata è Arezzo B che si trova dalla parte opposta della città tra le frazioni di Bagnoro e Santa Firmina.
La centrale A ha già compiuto 70 anni, infatti è stata realizzata nel 1950 e inizialmente era di proprietà della Selt Valdarno poi è passata ad Enel con la nazionalizzazione del 1962. La sua funzione è quella di trasformare l’energia elettrica da alta a media tensione per poi entrare nelle case degli aretini, nei negozi, nelle aziende.

Dalle sue note tecniche si evince che l’impianto è gestito da E-Distribuzione (la società del Gruppo Enel che si occupa della rete elettrica di media e bassa tensione), ha una potenza di 25 MW e da esso escono 16 dorsali elettriche di media tensione che forniscono alimentazione elettrica alle zone del centro storico della città, della cintura immediatamente attorno a questo e ai quartieri di Saione, Giotto, Maccagnolo, Via Fiorentina, Pescaiola. La sua funzionalità ha quindi seguito passo passo lo sviluppo della città nel corso dei decenni.

I due trasformatori di ultima generazione e le apparecchiature motorizzate che sono presenti consentono di gestire il sistema elettrico cittadino in modo automatizzato per garantire efficienza e continuità del servizio. A partire dal 1990, quindi negli ultimi trenta anni, l’azienda ha rinnovato sistematicamente l’impianto, adeguandolo con le migliori tecnologie disponibili, e le apparecchiature poste nel resede esterno sono state collocate in apposita palazzina di servizio, con relativa schermatura, consentendo un miglior inserimento nel contesto urbano.

Gli ultimi lavori

Accanto al continuo monitoraggio tecnico e alle opere che possano servire alla struttura, ad aprile 2021 è stato effettuato l'ultimo intervento di taglio piante e risagomatura delle stesse, sia nella parte perimetrale che interna, con particolare attenzione al decoro urbano e all’inserimento della cabina nel contesto cittadino. Nei periodi primaverili ed estivi vengono effettuati interventi periodici di sfalcio erba e pulizia delle aree esterne. Dal resede resta solo da portare via materiale accumulato che ormai non sserve più.

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