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Beppe Angiolini direttore artistico di Arezzo. L'incarico del sindaco: "Tutto ciò che tocca diventa bello"

In passato inoltre si è speso, sempre in qualità di direttore artistico, per il miglioramento delle fiere dell'oro cittadine oltre che per l'Antiquaria, suo grande amore e risorsa sulla quale - a suo dire - "Arezzo deve continuare ad investire"

Direttore artistico di Arezzo. Sarà questo l'incarico che Beppe Angiolini ricoprirà per tutta la durata del mandato amministrativo di Alessandro Ghinelli. "A lui - spiega il primo cittadino durante una conferenza stampa appositamente indetta per presentare il nuovo ruolo affidato a mr. Sugar - ho chiesto di diventare ufficialmente il tenutario del bello cittadino perché, è evidente, ogni cosa che tocca si trasforma, prende vita e migliora. Beppe sarà un mio stretto collaboratore, un consigliere, al quale mi rivolgerò ogni volta che intenderemo valorizzare la nostra città". Con apposito decreto il sindaco ha investito Angiolini di un ruolo che non trova precedenti. Di fatto, seppur senza percepire alcun compenso, l'imprenditore e guru della moda entrerà a far parte dello staff del primo cittadino ed avrà il compito di suggerire, proporre e supportare l'organizzazione di eventi ed iniziative volte alla valorizzazione della città. Ma non solo. A lui verrà affidato l’onere di esprimersi in materia di decoro urbano. "Ogni posto ha una propria anima e personalità - ha specificato Ghinelli - sono pienamente convinto che lui sia capace di avere idee originali e belle per valorizzare il brand Arezzo. È un grande imprenditore e, a modo suo, ritengo che sia anche un grande artista". 

Già membro della fondazione Guido d'Arezzo, oltre ad essere uno dei volti imprenditoriali più noti della città, Angiolini ha avuto anche un ruolo specifico all'interno del comitato "Arezzo capitale italiana della cultura nel 2021". In passato inoltre si è speso, sempre in qualità di direttore artistico, per il miglioramento delle fiere dell'oro cittadine oltre che per l'Antiquaria, suo grande amore e risorsa sulla quale - a suo dire - "Arezzo deve continuare ad investire"

“Ringrazio il sindaco per la fiducia accordatami - ha specificato Angiolini - Quello affidatomi è un ruolo molto importante perché avere in mano la cura del bello in una terra come la nostra è davvero una grande sfida. Sono certo che Arezzo potrà essere promossa in vari modi e in vari ambiti. Purtroppo la pandemia Covid ha imposto a molte delle nostre attività di stopparsi. Tra queste c'è l'Antiquaria che per mesi non si è svolta Ma da maggio l'evento simbolo della nostra città ripartirà dal Prato e in futuro, sono certo, potrà riacquistare tutto il proprio splendore".

Dunque, valorizzare la città, combattere ogni forma di degrado urbano e mostrare le ricchezze del territorio in una chiave differente, più internazionale. Questi i compiti su cui dovrà concentrarsi l'attività di Angiolini che, proprio nei giorni passati, ha già iniziato a collaborare con il primo cittadino. Tra i punti sui quali i due si sono confrontati c'è quello relativo alla sistemazione dei tavoli in piazza Grande. Nella passata estate, i locali della zona hanno fruttato la meravigliosa cornice medievale per ospitare avventori e clienti facendoli accomodare sul mattonato. Ma presto la sistemazione delle apparecchiature potrebbe essere modificata. "L'idea è venuta a me - precisa Ghinelli - successivamente l’ho condivisa con Beppe e ho trovato supporto. I tavolini dovranno sparire dal mattonato di piazza Grande così da lasciarlo libero ed evitare di distorcere la bellezza commovente della piazza. Dobbiamo studiare, insieme anche alla Sovrintendenza, una metodologia più ordinata e consona al contesto".

Ma oltre a questo? C’è già in cantiere qualche piano-evento da co-firmare?

"Sicuramente, visto che già in passato vi abbiamo lavorato insieme - spiega il sindaco - la prima iniziativa sulla quale ci concentreremo sarà quella dell'allestimento e miglioramento del museo dell'oro. Attualmente abbiamo aperto il percorso dei tesori di Arezzo ma non è un vero e proprio spazio espositivo dedicato esclusivamente all’oreficeria. In futuro vorremo trasformarlo. Troverà sempre casa all'interno del Palazzo di Fraternita, luogo splendido e caro agli aretini".

"Per il momento - aggiunge Angiolini - parlare o pianificare eventi è abbastanza difficile viste le continue mutazioni dettate dall'emergenza sanitaria. Le idee sono tante e si snodano tra arte e musica. Abbiamo parlato, e vedremo quando sarà possibile farla, di allestire una mostra d’arte in tutte le piazze di Arezzo. Sarebbe bellissimo fare qualcosa all'aperto ma staremo a vedere".

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