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Miraggio zona gialla: ristoratori i primi a ripartire tra luci e ombre. Il cronoprogramma

La Toscana attualmente ha un indice Rt di poco superiore a 1 (1,01): quanto basta per alimentare la speranza

Se i contagi continuassero a calare anche la Toscana potrebbe puntare a tornare zona gialla dal 26 aprile. Una data importante, perché proprio dal quel giorno in zona gialla andranno a cadere una serie di limitazioni attesissime in molti settori. A partire dalla ristorazione. 

La Toscana attualmente ha un indice Rt di poco superiore a 1 (1,01): quanto basta per alimentare la speranza. Perché se il trend proseguisse in discesa per tutta la settimana l'indice potrebbe scendere sotto a 1 e a quel punto la zona gialla sarebbe a portata di mano.  

Negli ultimi giorni si è verificata una lieve flessione. Ieri i contagi sono scivolati sotto quota mille a livello regionale, mentre nell'ultima settimana la provincia di Arezzo ha sempre avuto dati più contenuti rispetto alle settimane precedenti. 

La risposta arriverà il prossimo venerdì 23 aprile, quando la cabina di regia si esprimerà dopo aver analizzato i dati che giungono dalle regioni.

Intanto i ristoratori aretini (prima categoria coinvolta nel calendario delle riaperture), hanno una settimana di tempo per progettare la ripartenza: nonostante tavoli solo all'aperto che non convincono tutti e il coprifuoco alle 22 che restringe i tempi delle cene. Resta valida comunque l'ordinanza del Comune di Arezzo che premette fino al 30 giugno l'utilizzo gratuito di spazio pubblico supplementare.

Ma cosa accadrebbe una volta raggiunta l'agognata zona gialla? E' stato stilato dal Governo un vero e proprio calendario delle riaperture. 

Da lunedì 26 aprile

Consentiti gli spostamenti. Per muoversi tra regioni di colore diverso - senza motivi di lavoro, salute o necessità -  è necessario un "pass" o certificato che attesti di essere stati vaccinati, di aver effettuato un tampone entro le 48 ore precedenti o di essere guariti dal Covid. Il medesimo pass permetterà anche di accedere a eventi culturali e sportivi.

Novità sul fronte scuola: nelle regioni gialle e in quelle arancioni, torneranno le lezioni in presenza anche alle superiori. . Nelle zone rosse invece torneranno in classe tutti fino alla terza media e dal 50 al 75% alle superiori.

Bar e ristoranti riapriranno nelle zone gialle sia a pranzo sia a cena, ma solo con tavoli all’aperto. Le regole restano stringenti: 4 persone al massimo per tavolo, a meno che non si tratti di conviventi. In questo caso saranno possibili tavolate più ampie. Restano asporto e delivery.

Il coprifuoco è confermato dalle 22.

Per quanto riguarda lo sport:  si potrà fare quello all’aperto, non solo individuale, ma anche giochi di squadra, come calcetto, basket e tennis.

Grande novità per musei, teatri, cinema e spettacoli che torneranno ad essere fruibili all’aperto, con capienza limitata

Dal 1 maggio 2021

Dal 1° maggio dovrebbero riaprire al pubblico i palazzetti dello sport — massimo 500 persone — e gli stadi — massimo mille spettatori.

Dal 15 maggio 2021

Dal 15 maggio saranno di nuovo possibili i tuffi in piscina: riapriranno infatti gli impianti all'aperto e gli stabilimenti balneari. In entrambi i casi ombrelloni e lettini dovranno essere distanziati.

Dal 1 giugno 2021

Dal 1° giugno è attesa la riapertura dei ristoranti con tavoli al chiuso (solo a pranzo e con distanza di due metri l’uno dall’altro) e le palestre.


Dal 1 luglio 2021

Dal 1° luglio tocca a fiere e congressi, stabilimenti termali e parchi tematici.

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