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Venerdì, 19 Agosto 2022
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Agricoltura, appello di Cia a Saccardi: "Serve aiuto per irrigazione, caro prezzi e mancanza di manodopera"

La presidente di Cia Arezzo Serena Stefani ha tracciato il quadro delle criticità della provincia alla vice presidente della Regione Toscana con delega all’agroalimentare Stefania Saccardi, nel corso dell’iniziativa organizzata a Firenze da Cia Toscana

Sos siccità. La mancanza di acqua che penalizza il mondo agricolo, riduce le rese, mina i raccolti e rischia di segnare pesantemente anche gli impianti. È  il tema evidenziato con forza da Serena Stefani, presidente di Cia Arezzo, alla vice presidente della Regione Toscana e assessore all’agroalimentare Stefania Saccardi, incontrata a Firenze, in occasione dell’iniziativa, organizzata da Cia Toscana per dare voce e protagonismo all'agricoltura dei territori, esaminare gli scenari presenti nelle diverse aree della regione e cominciare a trovare soluzioni, per tamponare l'emergenza e per programmare il futuro del settore.
"In provincia di Arezzo – ha spiegato Stefani - anche aree insospettabili cominciano a soffrire per mancanza di acqua. Penso al Casentino e alla Valtiberina. Molte colture che prima non avevano necessità irrigue ora per dare buone rese hanno bisogno di acqua. In alcune aree è vera emergenza nei campi e negli allevamenti. Ci chiedono risposte urgenti le imprese agricole, le prime a pagare a duro prezzo la crisi idrica”. Nel corso dell’incontro la Presidente Stefani ha proposto le sue soluzioni: “Completare in modo spedito i distretti irrigui del Sistema Occidentale di Montedoglio, recuperando i laghetti già presenti; creare nuovi bacini di accumulo per trattenere le acque quando queste abbondano; consentire, con snellimento di costi e di procedure, il recupero o la creazione di laghetti aziendali per consentire ai privati di dotarsi di infrastrutture adeguate". Siccità, ma non solo.
Stefani ha affrontato anche i gravi problemi legati al caro energia, ai prezzi delle materie prime e dei concimi ormai da tempo alle stelle, alla difficoltà di reperire elementi per il confezionamento dei prodotti, costosissimi, la mancanza di manodopera per raccolti e trattamenti agronomici.
Le criticità dell’area aretina, comuni anche ad altre agricolture della regione, sono state raccolte dalla vice Presidente Saccardi che ha commentato: "Stiamo attraversando un momento molto delicato. La crisi climatica da un lato, la guerra e le difficoltà dei mercati dall'altro, richiedono adeguati interventi strutturali. La regione è  cosciente delle preoccupazioni e delle necessità degli agricoltori ed è al lavoro per individuare possibili soluzioni di emergenza. Per risposte e interventi più radicali purtroppo dovremo attendere. La situazione politica italiana infatti non aiuta", ha commentato.

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