Un giugno di riaperture: dal 3 spostamenti tra le regioni. Spadafora: "Saggi e calcetto da metà mese"

Se la curva dei contagi non aumenterà il prossimo mese sarà all'insegna delle riaperture dagli spostamenti tra regioni diverse alle attività sportive

La data del 3 giugno potrebbe rappresentare un altro passo in avanti per la 'Fase 2' con il ritorno degli spostamenti da una regione all'altra. Manca solo l'ufficialità visto che il ministro della salute Speranza poche ore fa, al termine del vertice con il premier Conte, ha lasciato intendere che la volontà è quella di concedere maggiore libertà negli spostamenti a partire da mercoledì prossimo.

Attenzione però, ancora manca l'ufficialità che arriverà anche tenendo in considerazione la curva dei contagi. E' bene ricordare infatti che se da una parte il governo prevede di riaprire senza bisogno di mstrare certificazioni o altro, dall'altra ci sono regioni sul piede di guerra per una libertà considerata eccessiva. Servirà quindi dialogare e analizzare i freddi numeri per capire come muoversi anche se il Governo ha già indicato la strada.

Nel corso della riunione di governo di venerdì sera a Palazzo Chigi è stata confermata anche la data del 3 giugno anche per l'apertura dei confini nazionali ai paesi europei (Gran Bretagna inclusa). Da quella data nessuna quarantena per chi arriva in Italia. Per i paesi extra Ue resta per il momento confermata la data del 15 giugno.

Spadafora apre a calcetto e saggi di danza

Preparate i borsoni perchè da metà giugno potrebbero riaprire i centri sportivi per giocare a calcetto. Lo ha detto il ministro dello sport Spadafora, come riporta anche l'Ansa.

''Mi auguro nel prossimo dpcm si possa aprire tutta la parte dello sport che è ancora ferma, quella amatoriale e di base, dalle partite di calcetto ai saggi di danzaSe la curva del contagio continuerà a scendere credo che tutto ripartirà dal 15 giugno" ha detto il ministro.

Un segnale di riapertura, ma c'è da capire quale tipo di protocollo sanitario verrà applicato per evitare contagi legati al Covid-19 in campo e negli spogliatoi, e se i gestori delle strutture si prenderanno la responsabilità di riaprire.

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