Il 'flauto magico' di Ian Anderson infiamma Cortona. Mix Festival giù il sipario sulle note di Acqualung

C'era una volta il "Flauto magico" di Mozart e poi, molti secoli dopo, arrivò un altro magico flautista che con la sua musica e il suo infinito stile è riuscito a far cadere ai propri piedi intere generazioni di fan. E' stato Ian Anderson...

 

C'era una volta il "Flauto magico" di Mozart e poi, molti secoli dopo, arrivò un altro magico flautista che con la sua musica e il suo infinito stile è riuscito a far cadere ai propri piedi intere generazioni di fan.

E' stato Ian Anderson, leader e anima dei Jethro Tull a chiudere l'edizione 2016 del Cortona Mix Festival.

In una piazza Signorelli gremita, la formazione più alternativa del progressive rock anni '70 ha dato il via all'ultima notte della manifestazione cortonese che, anno dopo anno, continua a portare in città artisti, scrittori e musicisti di fama internazionale. Capeggiati da Ian Anderson, voce storica e fondatore del gruppo nel 1967, i musicisti hanno regalto una performance unica e preziosa dove non sono mancati momenti forte emozione e interazione diretta con il pubblico. Per la prima volta in terra di Arezzo, i Jethro Tull hanno incantato il pubblico proponendo un repertorio vastissimo. Non solo i brani simbolo della loro lunga carriera ma anche performance interamente acustiche dove in un istante gli spettatori si sono ritrovati catapultati indietro nel tempo. Due ore di musica. Di grande musica. Sotto il cielo stellato di Cortona.

E poi la conclusione sulle note di Aqualung e Locomotive Breath. Un degno finale che non ha tardato a scatenera l'entusiasmo di tutti i presenti.

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