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Pd: "Il bilancio della giunta Meoni come se la pandemia non ci fosse"

Per Bernardini "la cosa certa è che le risorse a Cortona ci sono e dovrebbero essere destinate senza indugio alle aziende e quindi a cascata ai lavoratori del territorio"

Andrea Bernardini capogruppo del Partito Democratico - Insieme per Cortona stila un giudizio negativo del bilancio dell'amministrazione:

"Quello che l’amministrazione Meoni ha approvato nell’ultimo consiglio comunale si può riassumere come un bilancio ordinario per una situazione straordinaria. Questa amministrazione nonostante la pandemia legata al Covid e alla conseguente grave crisi economica e sociale che ne è determinata non ha sentito il bisogno di effettuare delle misure straordinarie per dare risposta ai cittadini e a tutto il territorio. Tutto come se nulla fosse successo nel 2020 e come se il 2021 non risentisse dell’emergenza Covid: interi capitoli dei documenti unici di progrmmazione dei vari assessorati identici a quelli degli anni passati con un mero  copia e incolla che fa intravedere tanta approssimazione e superficialità. Ci saremmo aspettati delle riduzioni tributarie importanti che andassero incontro alle famiglie e alle aziende del territorio , invece nulla di tutto questo con aliquote Irpef e Imu invariate rispetto al passato e con aumenti importanti invece nella tariffa dei rifiuti. Molti Comuni si sono adoperati per effettuare sgravi economici ed incentivi, a Cortona sembra che nulla si possa fare e che sia necessario aspettare che passi l’emergenza per iniziare ad aprire gli occhi e intervenire: crediamo non sia questo l’approccio da tenere ma anzi l’emergenza Covid debba consentire di effettuare quelle scelte non più rinunciabili in tanti settori, dal turismo ai lavori pubblici al sostegno alle imprese. La cosa certa è che le risorse a Cortona ci sono, lo dimostra l’avanzo di amministrazione importante che il Comune ha accumulato nel 2020 e che dovrebbe destinare senza indugio alle aziende e quindi a cascata ai lavoratori del territorio:  il Governo nel 2020 e nel 2021 ha garantito una mole enorme di risorse che ha consentito addirittura di non destinare gli oneri di urbanizzazione per le spese correnti ma esclusivamente per gli investimenti , testimoniando che le risorse ci sono e che la storiella che non si possa fare nulla è solo una imbarazzante scusa da usare verso i cittadini. Un sociale praticamente immutato nonostante la grave crisi economica, insistendo inspiegabilmente per i pacchi alimentari quando invece tutti vogliono i buoni spesa; l’urbanistica completamente ferma con un piano strutturale intercomunale che nessuno sa che fine abbia fatto e con un sindaco che nonostante tutti facciano riunioni in videoconferenza non sente il bisogno di condividere certi temi cosi importanti neanche con gli addetti ai lavori. Il settore dei rifiuti davvero l’emblema di questa Amministrazione, con l’estensione del porta a porta, sistema tanto contestato alla precedente amministrazione e che invece sta vedendo un suo notevole ampliamento , in forte contraddizione con le promesse elettorale di Meoni che annunciava il ritorno ai cassonetti grandi: come se non bastasse ci aspetterà un bel rincaro della Tari nonostante molte attività siano rimaste chiuse per il Covid. Nei lavori pubblici si proseguono le grandi opere della precedente amministrazione , come la sistemazione del ex campo sportivo della Maialina e la costruzione della scuola nuova di Camucia mentre per tutto il resto degli investimenti si lascia al finanziamento tramite alienazioni ogni possibilità di sviluppo e quindi molto improbabile. Alienazioni che avverranno per larga parte attraverso la vendita dell’Ostello di Cortona , cosi da perdere un altro importante pezzo di storia del centro storico. In conclusione quello che preoccupa maggiormente è la mancanza di una visione e di una prospettiva, di un sindaco che pensa solo ad apparire nei social e fare foto di ordinaria manutenzione vendendole come grandi investimenti strategici e di una maggioranza che ammutolita dal suo capo lo mette in discussione dietro le quinte ma si allinea alla sua volontà al momento del voto."

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