menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Incontro con le "Sentinelle della legalità" alla scuola media di Bibbiena

Da circa sette anni, l’Istituto comprensivo di Bibbiena, insieme alla Fondazione e al Comune di Bibbiena, ha attivato il progetto "Giovani sentinelle della legalità"

Questa mattina, presso la sala conferenze della Scuola Primaria di Bibbiena, si è tenuto un incontro con la Fondazione Antonino Caponnetto. Da circa sette anni, infatti, l'Istituto comprensivo di Bibbiena, insieme alla Fondazione e al Comune di Bibbiena, ha attivato il progetto "Giovani sentinelle della legalità".

Dopo i saluti del sindaco Filippo Vagnoli, del Consigliere con delega al Consiglio comunale dei ragazzi Gianluca Donati, e alla dirigente Alessandra Mucci, i ragazzi hanno incontrato Domenico Bilotta, architetto e poi editore scolastico che, per questa sua attività, si è avvicinato a Caponnetto perché condivideva e condivide la sua idea che la scuola è il luogo sacro della formazione del cittadino. Oggi Bilotta è responsabile nazionale scuola della Fondazione.

Come spiegato da Bilotta ai ragazzi "Caponetto raccolse l’eredità di Falcone e Borsellino che, per la prima volta nella storia italiana, avevano fatto arrestare e condannare 400 mafiosi. La loro attività - che avrebbe portato alla fine certa della mafia – fu bloccata a seguito di un vero e proprio tradimento”.

Parole forti che Bilotti ha utilizzato con i ragazzi dicendo: “Dobbiamo parlare chiaro, come fecero Falcone e Borsellino”.

Bilotti ha portato ai ragazzi dei numeri sconcertanti:

"Tra corruzione, evasione fiscale e mafia, vengono sottratti a voi giovani, ai territori, al futuro 450 miliardi di euro all’anno che moltiplicati per cinque anni mi danno il debito pubblico italiano. La colpa di tutto questo è di quelli che sostengono i corrotti con il silenzio. Dobbiamo iniziare ad essere cittadini sul serio".

Bilotti ha fatto capire ai ragazzi perché Caponnetto, raccogliendo l’eredità morale di Falcone e Borsellino, si rivolgeva soprattutto ai ragazzi:

"Alla loro morte Caponnetto iniziò ad andare nelle scuole, perché aveva capito che l’unico modo per cambiare il nostro paese non sono gli adulti, ma i ragazzi".

Il sindaco Filippo Vagnoli si è rivolto agli studenti dicendo:

"Mi complimento con voi come avete gestito le ultime elezioni del consiglio dei ragazzi; adesso mi aspetto da voi un impegno vero e costante nel mantenere la legalità all’interno della vostra scuola e questo significa anche e soprattutto prendersi cura della scuola come bene comune di tutti, mantenere la bellezza che dovranno essere lasciate ad altri dopo di voi".

Gianluca Donati, consigliere di maggioranza a cui il sindaco ha dato la delega al Consiglio dei ragazzi porterà avanti dopo anni il lavoro di Francesco Frenos a fianco della scuola. La dirigente Alessandra Mucci a questo proposito ha ringraziato Frenos per il lavoro proficuo fatto finora a fianco della scuola.

La Fondazione Antonino Caponnetto si è costituita il 16 Giugno 2003, a Firenze. La Fondazione Caponnetto nasce per continuare l'opera del giudice portando avanti la lotta contro la mafia, la criminalità organizzata agendo in difesa della legalità.

Le azioni della Fondazione Caponnetto sono: l'organizzazione nazionale ed internazionale di vertici antimafia; la redazione di report sulle infiltrazioni mafiose in Italia ed all'estero; la organizzazione di osservatori sul fenomeno della mafia e della criminalità organizzata e del terrorismo; la cultura della legalità nelle scuole principalmente con il progetto sentinelle; la cultura della sicurezza stradale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Toscana zona gialla da quando? Gli scenari

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento