Casentino

“Abbiamo bisogno di più partecipazione”. L'appello della pubblica assistenza

Per garantire e dare continuità a ciò che è stato fatto fino ad ora l’associazione ha necessità di far appello ad una più ampia e generosa partecipazione

Il sindaco di Castel Focognano Lorenzo Ricci insieme alla giunta, ha incontrato nei giorni scorsi il presidente della pubblica assistenza Casentino Luca Tellini ed alcuni esponenti del consiglio direttivo. Nell’incontro sono stati illustrati i servizi e presentate le attività in essere e in programma, ovvero tutto il lavoro che quotidianamente e in modo ininterrotto, l’associazione svolge nel nostro territorio.

Allo stesso tempo sono state affrontate le criticità e le problematiche rimaste aperte. Nel 2019 sono state diverse le tipologie di servizi offerti alla cittadinanza:

  • 211 turni BLSD 118 per un totale di 1602 ore;
  • 3754 ore impegnate in attività nel settore del trasporto sanitario (in emergenza e non) e sociale;
  • 74129 km effettuati per i soli servizi di trasporto

A queste vanno aggiunte:  

  • attività di protezione civile a livello locale (emergenza ghiaccio nel comune di Castel Focognano, gennaio 2019) e a livello regionale- nazionale (emergenza terremoto Mugello, dicembre 2019)
  • attività clownterapia nell’ospedale del Casentino
  • costante percorso formativo che l’associazione garantisce ai propri volontari.

Quest’anno sono ben 46 anni che la pubblica assistenza è presente nel nostro territorio per garantire servizi continui e costanti 365 giorni all’anno. Con sede a Rassina e Corsalone, l’associazione sanitaria è nata nel 1974 dal desiderio espresso da alcuni cittadini di Rassina di dare un contributo alle diverse esigenze della comunità di Castel Focognano in ambito di tutela alla salute e ai servizi ad essa connessi.

Tutto questo è stato possibile e si è realizzato grazie al sostegno dei soci e grazie all’impegno del consiglio direttivo che attiva e segue servizi, progettandone di nuovi e organizzando e gestendo il personale, ma è anche e soprattutto merito dell’impegno dei volontari, giovani, adulti, pensionati che instancabilmente offrono con dedizione e grande generosità il proprio tempo per garantire servizi utili, necessari e indispensabili alla popolazione.

Il “Libro dei volontari” è costituto da persone che si impegnano in attività di aiuto gratuito verso chi ha bisogno e il turn over è naturale, aumentano le richieste di assistenza a cui dare risposta, diventa quindi sempre più necessario ampliare le adesioni dei volontari per fronteggiare le emergenze. Essere volontario della pubblica assistenza, non significa occuparsi prevalentemente di trasporto sanitario e quindi non vuole dire essere solo un soccorritore in ambulanza, perché all’interno dell’organizzazione ci sono innumerevoli necessità indispensabili per gli utenti che attendono l’attivazione dello specifico servizio di cui hanno bisogno. Per garantire e dare continuità a ciò che è stato fatto fino ad ora e dar vita a nuove progettualità, l’associazione ha necessità di far appello ad una più ampia e generosa partecipazione, all’aiuto e alla solidarietà perché solo ritrovando questa forte spinta motivazionale, questo fondamentale slancio emotivo potremmo aiutare gli altri.

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