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Madonna del Conforto, Bassetti: "In rianimazione l'ho vista trasfigurata, era bellissima"

E sulla quaresima: "Rispettiamo le limitazioni anti covid: saranno il nostro digiuno e la nostra penitenza. Insieme all'amore verso gli altri renderanno questo periodo formidabile"

 

"L'icona della Madonna del Conforto è molto semplice, non è un'opera del Raffaello o del Perugino. Ma quando durante la malattia mi sono affidato a lei, dal letto della rianimazione l'ho vista trasfigurare: così bella, così luminosa, così sorridente non l'avevo mai vista". Monsignor Gualtiero Bassetti racconta con trasporto e commozione i giorni del Covid. Il presidente della Cei, che per undici anno è stato vescovo di Arezzo, lo scorso novembre ha contratto il virus ed è stato ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Perugia. Sono stati giorni difficili, nei quali si è temuto per la sua salute. Proprio in quell'occasione chiese a monsignor Riccardo Fontana una preghiera alla Madonna del Conforto. Ieri, di nuovo in buona salute, ha deciso di essere ad Arezzo per la celebrazione della Messa solenne e per andare da solo a rendere omaggio nella cappella all'interno della cattedrale. 

"E' un tasto che vibra ancora forte. Poi la provvidenza ha voluto che mi salvassi e oggi ho il ricordo di questo volto bellissimo".

Poi un pensiero alla quaresima che sta arrivando: "Quest'anno non cerchiamo cosa fare in questo periodo: dobbiamo solo prendere in mano questa situazione e offrirla al signore. Dobbiamo prendere queste limitazioni come se fossero il nostro digiuno, la nostra penitenz che unita alla preghiera sarà un momento formidabile. Ma deve essere anche una quaresima d'amore: perché rispettare le regole significa prendere a cuore la nostra salute ma anche quella degli altri". 

E poi la grande lezione della pandemia: "Quella di creare un contesto di condivisione e di solidarietà, è questo che ci devono insegnare questi tempi. "

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