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"La mostra Oro d'Autore sarebbe un bel punto in più per Arezzo capitale della cultura"

Collaborazioni con artisti, orafi, stilisti hanno reso la collezione un unico a livello mondiale

 

"Potrebbe essere un bel punto in più per il Comune per il progetto di Arezzo capitale della Cultura". Ne è convinto il custode, l'anima e uno degli ideatori della collezione di Oro d'Autore, Giuliano Centrodi parlando degli auspici lanciati al sindaco Ghinelli dalla Regione Toscana in merito alla valorizzazione dei 300 gioielli in oro che presto dovranno diventare una mostra permanente di respiro internazionale.

Quando fu pensata 33 anni fa, probabilmente nessuno del gruppo dei promotori si sarebbe immaginato un risalto del genere.

Oro d’autore nasce nel 1987 con l’obiettivo di creare una collezione di arte orafa contemporanea in grado di valorizzare e promuovere il gioiello made in Italy. Il progetto unisce all’estro di importanti artisti del panorama nazionale ed internazionale la maestria delle più grandi aziende orafe italiane.

Ne fanno parte gioielli realizzati da artisti di spicco che con le loro creazioni hanno arricchito la collezione, che è ed è stata spesso ospite e protagonista di fiere e musei internazionali, come a Tokyo, Hong Kong, Las Vegas, Buenos Aires, in Brasile, a New York, Pechino.

Negli ultimi anni Oro d’autore ha intrapreso altre strade creative, e grazie alla collaborazione con Vogue Gioiello e Vogue Accessory, sono stati realizzati gioielli straordinari che coniugano lo stile e l’originalità di stilisti nazionali ed internazionali con la tradizione orafa italiana.

Maison come Armani, Ferrè, Fendi, Prada, Gucci, Ferragamo, Dolce e Gabbana, Vivienne Westwood, e molte altre ancora hanno aderito all’iniziativa e nel 2003 è nata la prima collezione, “It Jewels”, mostra nella quale trenta stilisti hanno realizzato i loro pezzi unici.

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