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Capuano: "Non sono tranquillo. Nostro obiettivo la salvezza e a gennaio torneremo sul mercato"

“Non sono tranquillo ed è normale perché a nessuno piace perdere”. Capuano ammette la propria delusione per l'uscita dalla Coppa Italia di Lega Pro della propria squadra, ma a dire il vero non ci sarebbe stato bisogno di questa confessione. Lo...

Non sono tranquillo ed è normale perché a nessuno piace perdere”. Capuano ammette la propria delusione per l'uscita dalla Coppa Italia di Lega Pro della propria squadra, ma a dire il vero non ci sarebbe stato bisogno di questa confessione. Lo stato d'animo del tecnico lo si era capito fin da subito soprattutto per il tono di voce e le espressioni, magari non forti come quelle che lo hanno portato alla ribalta.

“Siamo usciti dalla Coppa, ma la delusione più grande è quella di aver perso contro il Siena – ha proseguito Capuano. Il nostro obiettivo era e resta il campionato per carità, però mi aspettavo qualcosa in più da qualche giocatore”.

Si riferisce a Betancourt e Tremolada?

“L'ho detto al termine della partita. Se Betancourt è questo significa che ho sbagliato valutazione in sede di calciomercato. Per me è un buon giocatore e ne sono convinto anche se fino ad oggi non ha reso secondo le mie aspettative. Magari con un gol si sarebbe sbloccato. A mio avviso è più un problema psicologico che a livello tecnico o tattico. Una cosa comunque è certa: a Teramo Betancourt giocherà. Riguardo Tremolada è vero mi sarei aspettato qualcosa in più da lui che è sicuramente uno dei giocatori più forti di tutta la Lega Pro. Ci tengo a precisare una cosa. Nell'Arezzo non ci sono intoccabili, gioca chi se lo merita. Per i colpi di tacco, il tiki taka e le acrobazie c'è posto al Circo Togni non qui. Noi dobbiamo pensare a fare risultato e basta”.

A proposito di attaccanti, quanto resterà fuori Defendi?

“Il giocatore in questo momento è a Brescia per sottoporsi alle cure del caso. Credo non potremo averlo a disposizione prima di 40-45 giorni”.

Serve quindi tornare sul mercato a gennaio?

“Assolutamente, ma lo sapevamo già”.

Ieri sono arrivati altri 12mila euro di multa per gli stipendi non pagati a tre giocatori della stagione 2013/2014 che sommati ai 72mila euro che devono essere pagati al Villaggio Amaranto potrebbero limitare il budget.

“Io sono l'allenatore, sono a capo dell'area tecnica mica sono l'amministratore dell'Arezzo. Queste cose non dovete chiederle a me. Io mi occupo degli aspetti tecnici e non di gossip. Ad Arezzo secondo me ci sono persone che remano contro Ferretti che sperano di far passare al presidente la voglia di fare calcio, ma questo non accadrà. Sono convinto che queste persone non accetterebbero la società nemmeno in regalo qualora il presidente dovesse dire basta. Io vi posso parlare solo della squadra, di calcio giocato e di ciò che vede sul campo e secondo me questa squadra state pur certi che si salverà senza problemi. Sapevamo che avremmo avuto delle difficoltà ringiovanendo la rosa, ma era necessario. Quest'anno l'obiettivo è la salvezza e la prossima stagione costruiremo un grande Arezzo per puntare alla vittoria”.

Twitter @MatteoMarzotti

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