Venerdì, 25 Giugno 2021

Mariotti: "L'Arezzo dovrà essere la squadra da battere. Diffidenza? Giusto così, dovranno parlare i risultati"

Il ritorno del vice di De Paola e Gustinetti come responsabile della prima squadra. "Ho detto sì perchè l'Arezzo non si può rifiutare. Ricreare entusiasmo e vincere i nostri obiettivi"

"Capisco che possa esserci della diffidenza, ma fa parte del calcio, così come cercare di ricreare entusiasmo e riavvicinare i tifosi con i risultati". Pochi fronzoli, l'accento romano e qualche frase ad effetto consapevole che ad Arezzo, come recita lo striscione lasciato questa mattina dalla Fossa è necessario vincere. Marco Mariotti ha fatto il suo esordio in sala stampa partendo dalla trattativa che lo ha portato, nuovamente, in amaranto.

"Mi ha convinto subito la società - ha detto Mariotti - Arezzo non si può rifiutare. Ho una voglia incredibile, come quella della proprietà, di riportare la squadra dove merita. So che i tifosi sono passionali, è una piazza importante che per me rappresenta un punto di partenza".

Che effetto le ha fatto tornare ad Arezzo dopo essere stato il vice di De Paola?

"È tutto un altro effetto, adesso il ruolo è più importante, la responsabilità è maggiore. La squadra è reduce da una stagione non certo bella e quindi dovremo ricreare entusiasmo, con il gioco e i risultati. Non sarà facile, è una bella sfida che ho deciso di affrontare".

Gustinetti e Sarri li ha sentiti?

"Mi hanno fatto un grosso in bocca al lupo, e li ringrazio".

Ha parlato di mercato con la proprietà?

"Prima di tutto guarderemo in casa nostra perchè nonostante la retrocessione non tutto è da buttare - spiega Mariotti - poi valuteremo i ragazzi della Primavera e poi cercheremo rinforzi. Meglio prendere gente magari anche legata al territorio perchè possa sentire maggiormente l’attaccamento alla città e alla maglia. Di certo allestiremo una squadra competitiva per qualsiasi categoria".

Che idea si è fatto di un girone di serie D che sarà diverso da quello dove ha allenato fino a poco fa?

"Da un girone all’altro può cambiare approccio o temperamento, ma l’Arezzo in qualsiasi girone sarà dovrà avere una rosa all’altezza e consapevole che troverà più di una difficoltà perchè dovrà essere la squadra da battere. La diffidenza dei tifosi? Fa parte degli uomini perchè l’immagine vuole dire molto, però alla fine conta la sostanza e voglio parlare con i fatti portando i risultati".

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