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Mauro Ferretti

Mauro Ferretti

Ferretti torna nel calcio e riparte da Livorno

L'ex presidente amaranto nel gruppo di imprenditori che hanno rilevato il 69 per cento delle quote da Spinelli

Mauro Ferretti torna nel mondo del calcio. L'imprenditore romano, al timone dell'Arezzo dal gennaio 2013 al dicembre 2017, come riporta Livorno Today fa parte del gruppo che ha rilevato il 69 per cento delle quote da Aldo Spinelli. Da quanto emerge il club amaranto ha visto passare il 21 per cento delle quote nella mani di Rosettano Navarra, 63enne originario di Ferentino ed ex patron del Frosinone. Il 69 per cento è stato già ceduto a quattro imprenditori finanziati da Banca Cerea ovvero ad Silvio Aimo che sarà vicepresidente, Angelo Corniglia, Umberto Casella (entrambi nel settore delle costruzioni) e appunto Mauro Ferretti.

Il restante 10 per cento resterà nelle mani di Aldo Spinelli a garanzia della serietà dell'operazione e per dare una mano alla nuova struttura societaria, anche se non dovrebbe avere un ruolo operativo.

L'intesa è stata raggiunta nella giornata di oggi. Nelle prossime ore o al massimo all'inizio della settimana saranno ufficializzati anche i quadri tecnici e dirigenziali con un altro ex Arezzo come Alessandro Dal Canto che assumerà l'incarico di allenatore, Raffaele Rubino (anche lui accostato al Cavallino) quello di direttore sportivo, Simone Sivieri direttore generale e Sergio Borgo direttore tecnico. Resta da chiarire invece la posizione dell'ex ds Vittorio Cozzella, da sempre legato a Navarra, e attualmente "svincolato".

Requisiti di onorabilità: gli appuntamenti da non fallire

Mauro Ferretti, rilevò l'Arezzo in serie D da Gino Severini nel gennaio 2013. Il suo nome è legato oltre che ad una salvezza, anche ad una finale di Coppa Italia sfiorata, ad un campionato chiuso a ridosso delle primissime posizioni e a quel playoff che si interruppe in casa dell'Akragas. Nell'estate del 2014 il ripescaggio in Lega Pro, spinto da Eziolino Capuano, la tentata scalata alla B con Sottoli in panchina e giocatori come Moscardelli, Sabatino, Foglia e Luciani oltre a Cutolo. Nel 2017 la cessione dell'Arezzo. Il rapporto con la piazza non era più saldo come un tempo, l'intenzione di investire ancor meno, e dopo la trattativa con Alessandro Nuccilli, conclusasi con un nulla di fatto, e un'estate segnata anche da una penalizzazione in classifica (la prima di quella stagione per il Cavallino), a novembre ecco la cessione alla Neos Solution. Da quel momento per il Cavallino iniziò un'epica 'battaglia totale'.

In riva al Tirreno c'è da capire come saranno ripartite le quote. La nuova proprietà dovrà superare, come quella dell'Arezzo e del Carpi, l'esame dei requisiti di onorabilità che impediscono la scalata a società di calcio a quei soggetti che hanno riportato condanne o sono legati a fallimenti di club.

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